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L'appello da sinistra: "Riaprire i centri di aggregazione giovanile"

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Riaprite i centri di aggregazione in città. E’ questo l’appello di Davide Zito, candidato nella lista ‘Sinistra per Cremona – Energia Civile’. “Prima del 2009, anno in cui si insediò la Giunta Perri, nella nostra città si potevano ascoltare concerti di qualità, sempre gratis con artisti e musicisti famosi, le politiche giovanili del Comune di Cremona creavano rete, mettevano in moto e producevano scambi importanti, portando i giovani cittadini cremonesi a confrontarsi con le migliori esperienze musicali e artistiche italiane ed europee – racconta Zito -. Nelle linee programmatiche per il suo mandato, la Giunta Perri allora vincitrice, si prefissava nel capitolo “cultura e istruzione” tra le altre cose di: “1. Promuovere la centralità dei giovani nel contesto cittadino attraverso nuovi strumenti di partecipazione in rete con il territorio; 2. Valorizzare la creatività e l’autonomia giovanile creando spazi dedicati, attivando laboratori di sperimentazione e formazione, promuovendo momenti di confronto stabili con le realtà locali come associazioni e scuole; 3. Favorire un rapporto di fiducia giovani-istituzioni, ampliando i percorsi educativi del Servizio di Educativa Territoriale e dei C.A.G.”. Nulla di tutto ciò è stato fatto. I Centri di Aggregazione Giovanile sono stati chiusi e le politiche giovanili si sono sempre più chiuse su se stesse lasciando fuori la maggior parte delle realtà e dei bisogni”.

Da allora, secondo il candidato, non è più stato fatto nulla: nessun concerto, nessuna rassegna, nessuna collaborazione, nessun spazio, nemmeno per la fiducia verso i giovani.

“Come Sinistra per Cremona Energia Civle vogliamo promuovere il coinvolgimento diretto e sempre meno mediato dei giovani nelle politiche che li riguardano adottando un modello volto alla creazione di processi di programmazione “dal basso” che favorisca e sostenga diversi strumenti di partecipazione giovanile – continua il giovane cremonese -.  Proponiamo di riaprire i Centri di Aggregazione Giovanile adottando una gestione partecipata e attiva, in collaborazione con le associazioni giovanili, valorizzando l’associazionismo giovanile, attraverso percorsi di scambio di esperienze e progetti comuni a livello transnazionale, interregionale e locale. Ecco queste sono solo alcune proposte chiare,  concrete e subito attuabili, per riportare i giovani al centro della vita nella nostra città. I giovani sono davvero un bene comune e la nostra città deve saper scommettere su di loro. Io ho 31 anni e mi sono candidato perchè Cremona per i giovani è un bene comune, è il mio bene comune”.

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