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Annuncio di ritardo, ma poi il treno parte lo stesso. E si rompe. Pendolari infuriati

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Ennesima odissea per i pendolari cremonesi che ogni giorno si recano a Milano per lavoro. Una mattinata con beffa (e ritardi) quella di martedì. Sotto accusa è il treno espresso 2648 che parte da Mantova alle 6.10 per arrivare a Cremona alle 6.58, e che stamattina è arrivato in stazione con 10 minuti di ritardo. Fin qui solo un ‘amara routine per i pendolari: il peggio doveva ancora venire.

Infatti, subito dopo l’arrivo a Cremona, ecco l’annuncio inaspettato, che lascia tutti sgomenti: il treno  per Milano partirà con 80 minuti di ritardo. Ai pendolari non è rimasto altro da fare che scendere dal treno. Peccato che quest’ultimo, poco dopo e quasi vuoto, è partito per Milano, sotto gli occhi allibiti di tutti coloro che erano scesi. Solo i più stoici sono rimasti a bordo. Ma l’odissea non era ancora finita. A Codogno, infatti, il convoglio si è fermato e non è più ripartito, pare a causa di un guasto. I passeggeri sono stati fatto scendere e i pendolari della tratta hanno viaggiato fino a milano stipati sul regionale 2650.

Naturalmente la rabbia dei pendolari si è scatenata sui social network: moltissimi i commenti di rabbia e delusione. “Io non ho più lacrime da piangere” scrive una donna sul gruppo pendolari di Facebook. “Sono degli incompetenti” attacca un altro. “La Regione deve smettere di mangiare soldi pubblici” si lamenta un terzo.

Ritardi anche sui convogli successivi: Trenord ha annunciato 30 minuti di ritardo per il treno partito da Cremona a 7.40 e che doveva arrivare a Mantova alle 8.48

Del resto sono già alcuni giorni che la situazione lungo la linea era di nuovo precipitata, dopo alcuni giorni di relativa calma: già nella serata di lunedì il ritorno da Milano era stato piuttosto sofferto, con un ritardo di 30 minuti per arrivare a Cremona e di quasi un’ora per raggiungere Piadena. Venerdì 15, invece, i pendolari erano riusciti a rientrare a Cremona con ben 150 minuti di ritardo.

Intanto è di lunedì pomeriggio la conferma dell’arrivo di un nuovo treno Vivalto lungo la tratta Mantova-Cremona-Milano: lo hanno detto i dirigenti presenti al tavolo tecnico del quadrante Sud. L’assessore Francesco Zanibelli, unico amministratore presente oltre alla collega di Brescia, ha presenziato all’incontro assistendo dalla sala videoconferenze dello Ster di Cremona. Nel suo intervento ha ringraziato Cavalli e Regione per il rispetto di questo impegno, poiché il primo nuovo treno verrà dedicato a Cremona. “Il nostro costante lavoro di pressione e rapporto con la Regione sta cominciando a dare buoni frutti, chiediamo però una maggiore attenzione sulle infrastrutture e sulle manutenzioni, essendo i ritardi purtroppo ancora troppo gravi – ha detto l’assessore -. Cremona sta dando una risposta vera e di tipo infrastrutturale eliminando i passaggi a livello, ci aspettiamo lo stesso impegno concreto da parte degli altri enti coinvolti al fine di non banalizzare i nostri sforzi. Avevamo chiesto di eliminare una fermata a Lodi per velocizzare la tratta, purtroppo non è stato possibile accontentarci. Auspichiamo che il nuovo treno possa garantire ai nostri pendolari perlomeno un confort più elevato. Ancora molto dev’essere fatto ma riconosciamo il rispetto di questo impegno preso con noi tempo fa”.

* Si ringrazia Federica Bandirali per la collaborazione

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Commenti
  • paolo

    Nel contesto e” stato molto apprezzato l’intervento del capotreno che ha avvisato tutti i passeggeri della soppressione del treno a Codogno…o forse era un altro film?

  • Ezechiele Profeta

    Trenord è figlia della Lega e di Formigoni. Quanti ne sono andati in galera, fino ad ora? abbiamo perso il conto