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Caccia, in provincia non più di 283 postazioni fisse, limite confermato

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La Provincia dice no a nuove autorizzazioni per gli appostamenti di caccia fissa, almeno fino a quando non si libereranno dei posti, in modo da non superare il limite finora fissato per il territorio cremonese, pari a 283 postazioni. La quota era stata fissata in base ad una legge regionale del 1993 che stabiliva che il numero massimo di autorizzazioni rilasciabili non potesse superare quello della stagione venatoria 1989/90. Ora la Giunta provinciale ha rinnovato le linee guida da seguire per il rilascio di nuove autorizzazioni, nel caso si liberassero dei posti: comunicazione, nei modi di legge, dell’eventuale disponibilità e dei criteri per l’assegnazione di nuove autorizzazioni; redazione di un’apposita graduatoria delle domande pervenute, entro i tempi e con i modi stabiliti attraverso la comunicazione; riconoscimento del diritto di precedenza a coloro che rientrano in una delle seguenti categorie: ­ ultrasessantenni, portatori di handicap fisici, ­ soggetti che, per sopravvenuto impedimento fisico, non siano più in condizioni di esercitare la caccia in forma vagante.

La delibera provinciale prende atto che “le autorizzazioni in essere e quelle in itinere Provincia di Cremona è giunta a saturare il numero di tali autorizzazioni non risultando pertanto possibile concederne di nuove, senza superare il limite fissato dalla L.R. 26/93 art. 25 comma 12, a meno di rinunce o mancati rinnovi delle autorizzazioni vigenti”.

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