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Da mercoledì in arrivo un nuovo Vivalto sulla linea Mi-Cr-Mn

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In arrivo da mercoledì il secondo treno Vivalto per i pendolari della linea Milano-Cremona-Mantova. La prima corsa del nuovo convoglio, mercoledì, sarà quella del 2659, in partenza alle 17.15 da Milano Centrale e in arrivo a Mantova alle 19.12, con fermata a Lodi alle 17.41 e a Cremona alle 18.18. Insieme ai viaggiatori, a bordo del nuovo Vivalto, sarà presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Alberto Cavalli.

Con l’entrata in servizio di questo secondo nuovo treno, dal 5 di giugno sulla Milano Lodi Cremona Mantova, saranno 12 le corse effettuate da treni Vivalto tutti i giorni (Da Milano Centrale a Mantova: 2647 delle 6.20, arrivo 8.14; 2651 delle 10.20, arrivo 12.10; 2653 delle 12.20, arrivo 14.10; 2657 delle 16.20, arrivo 18.10; 2659 delle 17.15, arrivo 19.12; 2661 delle 18.20, arrivo 20.19. Da Mantova a Milano Centrale: 2650 delle 6.41, arrivo 8.40; 2652 delle 8.50, arrivo 10.40; 2656 delle 12.50, arrivo 14.40; 2658 delle 14.50, arrivo 16.40; 2662 delle 18.50, arrivo 20.40; 2664 delle 20.50, arrivo 22.40).

Il nuovo Vivalto rientra nella commessa di 63 nuovi treni acquistati per i pendolari lombardi grazie ad un investimento di oltre 500 milioni di euro da parte di Regione Lombardia, Trenitalia, Gruppo FNM e Trenord. I treni Vivalto della commessa sono in tutto cinque: quello che entrerà in servizio domani è il quarto. I primi tre sono già operativi rispettivamente: dal 27 marzo sulla linea Milano-Cremona-Mantova, dal 10 aprile sulla Milano-Bergamo via Treviglio e dal 21 maggio sulla Milano-Treviglio-Brescia-Verona.

L’intero ordine dei 63 nuovi treni sarà completato nei prossimi 24 mesi, quando entreranno progressivamente in servizio 30 treni Coradia, 19 treni TSR, 4 treni Flirt, 5 treni diesel GTW. Si tratta complessivamente di 302 carrozze per complessivi 21.600 nuovi posti a sedere. Entro maggio 2015 saranno disponibili 39 nuovi treni, ulteriori 14 entro dicembre 2015 e le consegne verranno ultimate nei primi mesi del 2016. Con l’entrata in servizio dei nuovi treni nei prossimi due anni, il servizio ferroviario lombardo cambierà volto e metà della flotta avrà un’età media di 7 anni.

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