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Il violino Stradivari Vesuvio a Rio de Janeiro per i mondiali del Brasile

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Cremona sarà protagonista della manifestazione di apertura dei mondiali presso il consolato generale d’Italia in Brasile, a Rio de Janeiro. ‘Italia na Copa’ è il nome dell’evento, che ha lo scopo di promuovere le eccellenze italiane in occasione dei mondiali di calcio. La nostra città sarà rappresentata nientemeno che dal violino Stradivari Vesuvius, che sarà suonato dalla violinista Francesca Dego, uscita dall’accademia della Stauffer.

L’appuntamento è per lunedì 9 giugno, a partire dal mattino, presso il consolato generale d’Italia in Brasile. Al centro dell’incontro il Museo come elemento catalizzatore tra la tradizione liutaria cittadina, che affonda le radici nel Rinascimento, e gli artigiani contemporanei. Relatori d’eccezione il direttore generale del Museo, Virginia Villa, ed il conservatore delle Collezioni, Fausto Cacciatori.

Seguirà un momento musicale in cui Francesca Dego alternerà lo Stradivari al violino del liutaio contemporaneo Marcello Ive, vincitore del concorso Triennale internazionale. La giornata chiuderà quindi in bellezza alle 21, con il concerto della Dego (sempre con lo Stradivari), accompagnata dalla pianista Francesca Leonardi.

L’evento è promosso dall’Ambasciata italiana ed è supportato da Arvedi Metalfer Brasil, produttore di tubi saldati e trafilati in acciaio, filiale brasiliana del Gruppo Arvedi. Alle 21 i riflettori del Theatro Municipal di Rio si accenderanno sulla violinista Francesca Dego, sulla pianista Francesca Leonardi (due tra le più importanti artiste del panorama concertistico internazionale) e sullo Stradivari “Vesuvius” del 1727, protagonisti di un’ampia ricognizione musicale da Beethoven a Respighi, passando per Tartini e Sarasate.

“La profondità delle radici – osserva Virginia Villa ‐ fa sì che la fioritura risulti continua e variata: dalle botteghe tardo rinascimentali ai laboratori contemporanei scorre una linea equilibrata di arte e artigianalità, creatività e tradizione, storia e territorio, qualità delle materie prime e tecniche di lavorazione. Per questo, quanto più la liuteria diventa un’arte globale, tanto più Cremona consolida il suo primato. Il Museo del Violino, attraverso approcci multidisciplinari e forti legami territoriali, afferma il valore della scuola cittadina di ieri e di oggi in un’ottica di economia della cultura, ossia di un patrimonio fatto non solo di beni storico‐artistici, ma anche di abilità uniche che devono rappresentare un vero e proprio asset dinamico in grado di creare valore e sviluppo locale”.

“Musica e sport – aggiunge Oreste Perri, sindaco di Cremona – sono espressioni universali: in Itália na Copa trovano sintesi in una formula nuova ed accattivante. Il violino di Stradivari diviene il simbolo di una città orgogliosa della propria tradizione, di un patrimonio universale di saperi nato qui e vivificato quotidianamente nel Museo del Violino, nella scuola di liuteria e nelle tante botteghe attive a Cremona”.

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