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Ceraso: ecco perchè ridare fiducia al governo Perri

Lettera scritta da M.Vittoria Ceraso

Gentile Direttore
cinque anni fa i cittadini hanno votato il Sindaco Perri perchè avevano “un sogno grande per la loro città”: Cremona, citta’ internazionale che guarda all’Europa.Oggi il sogno si è realizzato grazie al riconoscimento UNESCO del saper fare liutario come patrimonio immateriale dell’umanità, all’inaugurazione del Museo Internazionale del Violino, alla manifestazione Mondomusica a New York, all’intenzione di Bruxelles di istituire una Strada Europea della Liueria che valorizzi Cremona, al prestito in tutto il mondo dei nostri violini ( è di questi giorni la notizia del prestito del Vesuvius per il concerto inaugurale dei mondiali di calcio in Brasile), alla presentazione nel 2010 di Cremona e delle sue eccellenze liutarie e agroalimentari alla sede di Strasburgo del Parlamento Europeo, al riconoscimento di Cremona citta’ europea dello Sport. Quegli stessi cittadini sognavano anche molto altro;  la fine dei lavori del parcheggio di Piazza Marconi, la sistemazione della relativa Piazza ed il recupero di Palazzo dell’Arte, immaginavano Piazza Stradivari senza la pensilina, le vie di accesso al centro storico ( Corso Vittorio Emanuele, Corso Garibaldi, Corso Mazzini) riqualificate e tanti eventi culturali e sportivi che animassero la città.Ma rispetto a tutto questo la realtà, come poche volte accade, è andata oltre il sogno.

Non solo sono stati realizzati tutti questi lavori ma sono nate o cresciute in questi cinque anni di amministrazione Perri manifestazione come le Corde dell’Anima, la festa del Torrone, i Giovedì d’estate, le Invasioni botaniche, il Mercato europeo, per non parlare delle tante manifestazioni sportive nazionali ed internazionali che Cremona ha avuto l’onore di ospitare. E la cosa inaspettata è che tutto ciò è avvenuto grazie ad una sinergia tra pubblico e privato mai vista prima, in una logica non di sponsorship ma di vera condivisione di progetti. Nonostante la grave crisi che ha caratterizzato questi cinque anni, in cui in tutta Italia i privati hanno frenato investimenti e consumi determinando recessione ovunque, il Sindaco Perri ha saputo attrarre risorse private per valorizzare la nostra cultura e lanciare Cremona nel mondo.Ecco perchè rivolgendomi a coloro che hanno scritto il programma della coalizione del centro sinistra che parla di sogni e di un declino della nostra città vorrei invitarli a svegliarsi, a prendere atto della realtà, dirgli che possono smettere di sognare una città che esiste già ed è molto meglio di quella che ci hanno lasciato. Certo, non abbiamo potuto risolvere in soli cinque anni tutti i problemi ereditati da lunghi anni di amministrazione di centro sinistra, quando le risorse a disposizione era ben più ingenti.Non siamo riusciti ad asfaltare tutti i 330 km di strade e sistemare i 540 km di marciapiedi che ci sono a Cremona, ma ne abbiamo asfaltati e sistemati il 25% tra cui via Giordano e altre vie nei quartieri periferici, dove abbiamo anche  riqualificato  rotonde e piazze,  messo in sicurezza  attraversamenti pedonali ecc.Non abbiamo  potuto chiudere i centri commerciali realizzati dal centro sinistra che hanno danneggiato i negozi del centro storico e fatto chiudere i negozi di vicinato, ma di certo non ne abbiamo autorizzato o progettato l’apertura di altri.Abbiamo invece approvato un Piano di Governo del Territorio con pacchetti localizzativi in grado di attirare imprese sul nostro territorio e creare lavoro, come già si sta realizzando con la decisione del gruppo Maschio di investire a Cremona creando 200 posti per i nostri giovani.Abbiamo messo al centro la persona garantendo servizi di qualità per anziani, bambini e famiglie tanto da posizionarci al tredicesimo posto nazionale nell’indagine di Monitor Città sull’efficienza dei servizi, nonostante un taglio di milioni di euro di trasferimenti statali.Il centro sinistra dovrebbe inoltre lasciarsi alle spalle il ricordo, legato a quando amministrava, di una macchina comunale costosa, burocrate e arretrata tecnologicamente.Il personale è stato ridotto di 80 unità nonostante la stabilizzazione di 32 precari, il costo del personale è diminuito di due milioni di euro, si sono abrogati 60 regolamenti e semplificati quelli rimasti, la modalità di lavoro è quasi totalmente digitalizzata ( determine e delibere digitali, firma digitale, giunta digitale, consiglio comunale on line,  albo pretorio on line, pratiche edilizie online ecc.), tanto da aver avuto riconoscimenti e finanziamenti come quello di Lombardia Semplice che ci ha permesso il rifacimento del sito del Comune per garantire l’attivazione di molti altri servizi on line.Questi sono i fatti che dovrebbero portare i cittadini a confermare la fiducia al Sindaco Perri.

Credo sia ingiusto non permettegli di continuare ad amministrare per i prossimi cinque anni, soprattutto dopo avere trascorso i passati cinque a risolvere i problemi lasciati dal centro sinistra, per poi rischiare di vedere quella stessa coalizione di nuovo al governo della città a godere dei frutti del lavoro del centro destra.Spero che questo non avvenga e che il successo che ha avuto il PD al primo turno sia davvero solo legato all’onda lunga di Renzi generata dagli 80 euro in busta paga. D’altronde vorrei ricordare come il PD locale non è mai stato renziano. Alle primarie nazionali del 2012 tra Renzi e Bersani a Cremona vinse quest’ultimo ( 1883 voti per Bersani e 1256 per Renzi) così come alle primarie nazionali del 2013 il PD cremonese voto’ per Cuperlo a cui andarono il 45,91% dei voti contro il 39,87% per Renzi. Adesso però quello stesso PD che non amava Renzi beneficia della sua crescente popolarità.Così come vorrei far notare che anche nella scelta del candidato Sindaco all’inizio non c’era un accordo unanime.

Il quotidiano La Provincia del 23 luglio riportava le dichiarazioni di un membro della segreteria provinciale, in prima battuta esponente dell’area di Franceschini, il quale dichiarava in merito a Galimberti: “ Una candidatura DEBOLE…. non basta qualche convegno seppur stimolante….”Il centro sinistra si descrive inoltre come una coalizione omogenea e in sintonia su tanti temi, ma la realtà è che durante le primarie locali molte sono state le differenze emerse, anche a volte con toni accesi, nei dibattiti tra i tre candidati Galimberti, Viola e Carletti che adesso ritroviamo tutti nello stesso schieramento.Per non parlare poi dei volti nuovi e competenti del PD che siederanno in Consiglio Comunale, tra questi anche chi, campione di preferenze in queste elezioni, nei passati cinque anni di Consiglio ha presentato come primo firmatario ben due interrogazioni, dimostrando davvero competenza, dedizione e conoscenza delle problematiche dei cittadini.Qualità  che  caratterizzano invece Oreste Perri che si sta riproponendo alla guida della città, per un mandato nuovo, e come lui stesso ha dichiarato con una squadra di Giunta più snella e rinnovata come stanno chiedendo tanti cittadini, con una proposta importante ed innovativa sul tema della gestione delle risorse attraverso il Bilancio Partecipativo,  condividendo cioè con i cittadini dove investire e cosa tagliare.Chiudo sottolineando come al di là delle alleanze fatte con i partiti ciò che ha sempre contraddistinto il Sindaco Perri, al di là di ogni ideologia,  è l’alleanza con i cittadini, che mi auguro lo porterà alla vittoria anche questa volta.

Maria Vittoria Ceraso

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Commenti
  • opportuna_domanda

    Non ci ricordi, o musa, i danni che avete fatto ad ogni pie’ sospinto. Non la perdita d’acqua di piazza Marconi, non la vergogna di via Dante (non era al primo punto del programma?), non i conti in profondo rosso del Museo del Violino… Non glieli ricorderò. Le chiedo, a titolo di curiosità, come mai lei definita assessore incapace dall’attuale vice sindaco, con quale coraggio si ricandidi con gli stessi soggetti.

  • giorgiosalami

    Nella sua propaganda elettorale, l’assessore uscente Ceraso (delega allo Sviluppo Informatico e delle Nuove Tecnologie) dice di aver ereditato una macchina comunale costosa, burocrate e arretrata tecnologicamente.
    Poiché con quel ‘arretrata tecnologicamente’ sta parlando del mio lavoro e quello dei miei colleghi, evidentemente relativo agli anni precedenti il suo arrivo, corre obbligo chiarire un paio di cose, compreso il termine stesso di ‘tecnologia’.
    Al contrario dell’Assessore, che non si è mai interessata dei nostri curricula professionali, io partirei proprio dal suo, che alla voce ‘Capacità e competenze Tecniche’ recita: “Conoscenze del computer, internet e posta elettronica, programmi in ambiente Windows (Word ed Exel)”: direi un po’ pochino, per poter dare un giudizio minimamente attendibile su una infrastruttura tecnologica che vede centinaia di computer e decine di server, che ospita decine di applicativi e colloca Windows quasi esclusivamente nel ruolo di ‘terminale’, o ‘periferico’ (il termine giusto sarebbe ‘client’, ma sto sempre attento ad usare un linguaggio semplice, con i miei utenti, dei quali anche l’Assessore sta ancora facendo parte),
    L’ambiente tecnologico che l’Assessore Ceraso ha trovato è frutto di un lavoro competente e profuso con passione per anni, con l’intento di minimizzare i costi senza rinunciare al soddisfacimento delle necessità dell’Ente; tutta la digitalizzazione di cui parla, peraltro eccessivamente enfatizzata e certamente molto migliorabile se solo il ruolo del servizio informatico avesse il giusto peso decisionale, è stata possibile solo grazie ad una infrastruttura tecnologica preesistente quantomeno ben progettata ed avanzata, se ha saputo reggere due mandati (uno è il suo) senza investimenti né di sviluppo né manutentivi (ad eccezione dell’acquisto di ‘storage’, ops… ‘memoria’, di qualche mese fa).
    Evidentemente una tecnologia anche appetibile: come dimenticare che nel suo mandato c’è stata l’idea, fortemente sostenuta dal Direttore Generale, di farne a meno (disfarsi ‘del ferro’, come è stato chiamato più volte) per affidarla all’esterno; soprattutto come dimenticare il modo con cui è stata condotta l’operazione, e perché.
    Ma di questo, in verità, molti di noi vi sono grati: è stata l’occasione per dimostrare che anche se non viene chiesto, quando il curriculum è di spessore si manifesta da solo, è dentro le persone stesse, e a quel punto l’aria fritta non conta niente.
    Per finire, non so se questo supposto arretramento tecnologico sia un’opinione suggerita da qualcuno: nel caso si sia davvero convinti dell’affermazione attendiamo argomentazioni nel merito. Io, almeno, sono qui, ma credo anche i miei colleghi, e aggiungo, poiché si tratta di un giudizio che tocca la dignità professionale: chiunque arrivi, che sia ‘attrezzato’ molto bene e non abbia i soliti preconcetti sui dipendenti comunali, perché potrebbe finire in modo ancora più divertente dell’ultima volta.

    p.s. Assessore, corregga il curriculum: si scrive ‘Excel’, non ‘Exel’

    Giorgio Salami, Servizio Informatico del Comune di Cremona, Sistemista

  • Gufa

    Leggendo le dichiarazioni dell’assessore Ceraso mi sorgono due domande:
    in quale comune vivo e lavoro?
    nelle sue passeggiate oniriche è accompagnata dall’assessore Alquati?
    Questo soprattutto quando afferma “abbiamo messo la persona al centro dell’attenzione garantendo servizi di qualità ai bambini e alle famiglie”
    Certo i sogni aiutano a dimenticare, però:
    – avete aumentato le rette dell’asilo nido, tanto da costringere le famiglie a scegliere di tenere i bambini a casa o mandarli in una struttura privata
    – il licenziamento delle giovani precarie combinata con l’esternalizzazzione del tempo prolungato hanno compromesso l’organizzazzione dell’intero servizio, aumentando il carico lavorativo e le resposabilità del personale, che si è inoltre trovato a dover ‘inventare’ il progetto riparatorio, “sognato” dall’assassore Alquati
    – la manovra “risparmio” tanto osannata dall’amministrazione, non è stata poi così incisiva perchè le cooperative, che hanno goduto di un contributo per ogni iscritto, hanno utilizzato gratuitamente strutture, materiali e fonti energetiche del Comune
    – è vero che il gradimento dei servizi si è mantenuto alto, ma questo perché il personale ha dovuto evitare, per salvaguardare il proprio lavoro, che l’utenza percepisse la disorganizzazzione.
    Ringraziamo per il lavoro basato più sulla propaganda che sui progetti reali.

    • Ezechiele Profeta

      Sono quasi d’accordo, ma vorrei ricordare che Perri in cinque anni è riuscito a mettere in ginocchio la macchina comunale, lasciando i parassiti a parassitare, riuscendo a pagare un Direttore generale, un pacco di dirigenti e P.O. (altro che i numeri che la stampa riporta) per lo più abbandonati a sé stessi… che una buona parte di questi gli faceva resistenza e che né sindaco né assessori, nella loro insipienza, non se ne sono neanche accorti… sono fortunati che hanno sempre avuto la stampa locale pronta a farsi complice…