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Perri promette: 'Restituirò mini Imu' Galimberti: ripensare deleghe assessori

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Foto Sessa

AGGIORNAMENTO – All’indomani del confronto in diretta Tv da piazza del Comune, gli uffici stampa dei due candidati al ballottaggio  hanno diffuso i  particolari degli interventi della serata.

Perri: “A seguito della riduzione che ho annunciato del numero dei dirigenti e degli assessori, che passeranno da 9 a 6, ho chiesto agli uffici di quantificarmi il risparmio di costi per il bilancio del comune: sono 760.000 euro all’anno. In aggiunta, per meglio monitorare le spese per beni e servizi, nei prossimi 5 anni applicheremo un sistema di controllo di gestione, per ottimizzare le risorse comunali. Si tratta di quel sistema già utilizzato nelle aziende private e che, ad esempio, applicato alla sanità ha già dato frutti, evidenziando il divario tra il costo dei materiali sanitari e quanto invece oggi vengono pagati a causa degli sprechi. Con questo meccanismo di controllo della spesa stimiamo di risparmiare a regime 1 milione di euro all’anno. Siamo già partiti in questa direzione, e grazie a queste ulteriori manovre avremo maggiori risorse disponibili da investire sulla città eabbassare le tasse . Fin da subito adotterò misure concrete di supporto alle famiglie e alle imprese.

“La Mini Imu pagata ad inizio anno sarà restituita attraverso uno sconto di pari importo sulla TASI. E’ una misura che vale circa 700mila euro di minor TASI di cui si avvantaggeranno 20.787 famiglie cremonesi. Ricordo che la TASI é una tassa decisa dal governo di Roma. Io ho scelto di applicarla solo alle prime case e di non applicarla per gli altri immobili (capannoni, seconde case ecc) e per coloro che vivono in affitto. Altre città invece fanno pagare la TASI anche agli inquilini ed alle imprese.
Parcheggi gratis la prima mezz’ora, per un valore di circa 200mila euro all’anno. In questo modo le persone che si recano in centro potranno effettuare brevi soste nel strisce blu senza più sostenere alcun costo. Si tratta di un intervento che premia i cittadini e che, in maniera indiretta, incentiva anche i nostri commercianti. Sarà possibile infatti un “sosta breve” per portare in lavanderia un abito, comprare il pane, fare piccoli acquisti. Insieme alla realizzazione di un’area giochi dove i genitori potranno lasciare i loro figli mentre si dedicano allo shopping, questa é una misura concreta per rilanciare il commercio e ridare vita al centro”.

Galimberti: “Io sono responsabile del programma e sono responsabile delle deleghe assessorili. Gli assessori, che diminuiranno per legge, dovranno rendere conto al sindaco. Non faccio nomi su possibili assessori perché non troverete nessuno in questa piazza a cui ho promesso qualcosa”. Ha detto così Gianluca Galimberti, dal palco allestito in piazza del Comune per il dibattito pubblico tra candidati sindaco. “Alla città mancano tante cose – ha continuato Galimberti, interrotto più volte da urla e tifo avversari – Se sono state fatte cose positive, non le cancelleremo, ma le proseguiremo perché anche questo è segno di rispetto delle istituzioni. Ma i cittadini hanno dato un chiaro segnale: la città ha bisogno di vitalità, cambiamento e progetto”. In un periodo di spending review come riuscire a governare? “Innanzitutto partendo dalla macchina comunale – ha risposto il candidato sindaco Galimberti – Gli assessori devono essere capaci di lavorare insieme e serve una semplificazione degli uffici. Secondo, attraverso le nuove tecnologie: Cremona deve entrare nell’agenda digitale del paese. E terzo, implementando l’ufficio bandi del Comune che, su grandi chiamate, deve mettere insieme i diversi attori presenti in città”. Cultura, polo tecnologico, lavoro, sicurezza gli altri temi affrontati durante il dibattito. “Il tema della sicurezza – ha concluso Galimberti – è un tema complesso. Si tratta di lotta alla corruzione, di open data e di trasparenza negli appalti, di bilancio leggibile, di coordinamento delle forze dell’ordine, di controlli e di animazione della città. Per noi una città vissuta, con più parchi giochi e valorizzazione dei centri anziani, è una città più sicura”. E sui rifugiati arrivati a Cremona, “nell’emergenza, non possiamo accettare un numero superiore alla capacità ricettiva della città, ma dobbiamo sempre ribadire che si tratta di persone. Nella normalità, sosteniamo progetti di accoglienza che già ci sono e gli attori che, sul territorio, già ci lavorano”. Conclusione sui parcheggi (“Avete chiuso il buco di piazza Marconi, ma vediamo a che prezzo per la città”) e sull’inceneritore (“Facciamo un piano industriale serio per lo spegnimento entro tre anni”).

Una piazza del Comune molto affollata e con un tifo da stadio, quella che ha accolto i candidati al ballottaggio per il sindaco dell’8 giugno, Oreste Perri e Gianluca Galimberti.  Più rumorosi i simpatizzanti del sindaco uscente, che a tratti hanno oscurato la voce dello sfidante. Dal confronto, animato dai giornalisti Giovanni Palisto, Simone Bacchetta, Gilberto Bazoli e Giacomo Guglielmone sono uscite le due diverse personalità dei contendenti, già emerse durante la campagna elettorale, i punti di forza e le rispettive  debolezze. Galimberti ha dovuto schivare ancora una volta l’accusa di fare da paravento a quel Pd che ha amministrato Cremona per decenni; Perri ha dovuto parare il colpo delle presunte promesse fatte a Zagni (sempre negate) per ottenere l’appoggio della Lega al ballottaggio. Il sindaco uscente ha potuto contare, come si diceva, su una claque sicuramente agguerrita, consapevole che recuperare 12 punti di svantaggio non sarà facile. Galimberti ha mantenuto la calma anche di fronte ai fischi, impartendo una lezione a tratti un po’ professorale, sull’importanza dell’ascolto.  Nelle due ore di diretta sono state  ribadite quasi tutte le cose già sentite nelle scorse settimane, ma è emersa anche qualche notizia: sicuramente verrà restituita la ‘mini Imu’ (“ho fatto fare i conti, sarà possibile”, ha detto Perri); i parcheggi avranno la prima mezz’ora gratis, da quanto si è capito come già accade al Villa Glori  (sempre Perri); si lavorerà per trovare alternative valide all’inceneritore con chiusura del medesimo entro tre anni (Galimberti). Su questo tema invece Perri ha escluso di poter fare previsioni temporali: unica scadenza è quella di dicembre 2014, con presentazione dello studio di sostenibilità ambientale ed economica della chiusura”. Nulla invece sulla composizione delle prossime rispettive giunte, se non che avranno un numero massimo di sette assessori (sei, ha specificato Perri) oltre al sindaco. Lo prevede la legge.

Sulle rispettive appartenenze politiche, Galimberti ha spiegato che “la mia storia politica viene dal volontariato e dalla mia storia professionale; penso che vivere la città e partecipare alla sua progettazione sia il significato più autentico della politica”. Perri: “Io vengo dal centrodestra ma ragiono con la mia testa. Mi sono sempre sentito libero di  scegliere quello che ritengo più adatto. Nella mia esperienza di sindaco non mi sono fatto riguardo a compiere scelte libere”.  Il sindaco uscente ha ricordato alcuni dei successi della sua amministrazione: “Quando siamo arrivati noi il Comune aveva 2,5 milioni e mezzo di debito ed era fuori dal patto di stabilità; col buco di piazza Marconi. Ebbene, io ho risolto quei problemi e ringrazio chi mi ha aiutato”. Replica di Galimberti: “La città manca di tante cose. I dati del primo turno dicono che questa è la percezione di tanti cittadini”. E cercando di sovrastare il pubblico dei contras: “Mi piacerebbe sentire alcuni costi che sono stati sopportati, ad esempio, che prezzo ha  avuto piazza Marconi rispetto a chi controlla i parcheggi in città?”

Sono poi stati toccati i temi della tassazione, del lavoro, del rilancio del centro storico, fino ad arrivare ai temi etici e all’immigrazione. “Dal 2009 in poi  – ha detto Galimberti – la pressione fiscale è aumentata del 55%, dati Cna. Se si guarda la tabella della Tari, vediamo numeri impressionanti, soprattutto per i negozi; bisogna intervenire presto, se no qualcuno deve chiudere.  E poi c’è bisogno di facilitare  l’accesso al credito”. “Il tema del lavoro è il primo da affrontare – ha detto Perri – Occorre portare qui le imprese (e lo stiamo facendo con i pacchetti localizzativi) e il Pgt. Un’azienda come Maschio ha scelto Cremona per le politiche di incentivi adottate dal Comune e assumerà 200 persone”.

Galimberti: “Abbiamo bisogno anche di nuovo lavoro, unito a tema università e ricerca. Riprendere in mano il Polo tecnologico, facendolo davvero. Tenere le aziende Itc in città; co-lavoro legato a informatica e cultura. Serve lavoro nuovo e lavoro per giovani, collaborando con le università e non dando per scontato che rimangano qui per sempre”.

Sul tema immigrazione, Perri ha indossato i panni dell’amministratore attento agli aspetti umanitari ma impossibilitato a fare più di quello che sta già facendo. Il problema è di livello europeo, occorrono politiche comunitarie di sostegno all’Italia, aiutando nel contempo i migranti a trovare soluzioni di vita nei propri Paesi.  Galimberti ha ribadito che occorre porre un limite al numero di  rifugiati che arrivano in città nell’emergenza, rendendo più efficiente la parte di accoglienza programmata (progetto Sprar).

La macchina amministrativa comunale che dipinge Galimberti è fatta di forte innovazione digitale, con facilità di lettura dei dati e dei bilanci pubblici; con i parcheggi che si potranno pagare anche attraverso gli smartphone. Perri dal canto suo può farsi forte dell’alleggerimento di ben 80 dipendenti che sono andati in pensione senza essere sostituiti, della riduzione dei dirigenti da 21 a 13, del crollo delle consulenze esterne.

Alla fine, forte abbraccio tra i due. La parola passa alle urne l’8 giugno.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • opportuna_domanda

    Perri devi prima sistemare via Dante che è una vergogna… prova a percorrerla in bicicletta… prova ad inserirti nella corsia di sinistra con le auto che ti sfiorano i gomiti e le portiere delle auto parcheggiate che ti si aprono improvvisamente… altro che Imu, fai le cose utili ai cittadini, mica le cose utili a te per stare attaccato a quella poltrona… triste epilogo Perri

  • Sandro Gugliermetto

    Allora, la mia mini-Imu è stata di circa 60 euro. In questo periodo sono disoccupato, e per me 60 euro sono tanti. Ciò premesso: cosa me ne faccio di 60 euro se la città dove vivo continua a morire? Tenetevi i miei 60 euro (che per me sono tanti) e fate qualcosa!

  • pinco pallino

    CARO PERRI
    in stile berlusca……tutto è possibile……………..abbiamo già visto gli effetti devastanti….!!
    prima togli le macchine dal centro…….l’acqua nei garages di piazza marconi………….il mercato da piazza del comune ( dopo il mercato un letamaio)……….dacci un città senza smog……….. dai vita al deserto dei tartari ( piazza marconi a tutte le ore )….facci capire perchè la AEM funziona così…………togli le macchine dalle porte della cattedrale…………dacci una città degna del turismo vero………………prova a vedere cosa ha fatto mantova per la cultura e vedi se ne sei capace…………………….!!!!!!!!

    • erisso

      Cultura?

  • opportuna_domanda

    Bella foto. Ritrae l’ex sindaco nell’atto di svolgere la seconda delle tre qualità con cui ha governato questi 5 anni: 1) sorriso; 2) stretta di mano; 3) stretta di mano e sorriso. E’ stato cin il perfetto dominio di questi tre strumenti che ha sciolto i nodi di via Dante, di San Felice, del rumore a Cavatigozzi, del rapporto con la Lega, del rapporto con Nolli (quello del non sapevo…). Chissà chi pagherà i danni delle infiltrazioni d’acqua dell’ex buco di piazza Marconi? i cittadini temono di saperlo