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Sciopero mot, saltato il 95% delle udienze In città 'risultato bomba'

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Nella foto, il pm onorario Antonino Andronico

Sullo sciopero dei giudici onorari del tribunale e dei vice procuratori onorari indetto da Federmot (Federazione magistrati onorari di tribunale) che si è svolto dal 3 al 7 giugno scorsi, a Cremona è intervenuto il decano dei magistrati onorari Antonino Andronico proprio in merito all’intenzione del ministro Andrea Orlando di voler accorpare giudici onorari e giudici di pace, limitare le competenze, vincolare la retribuzione al raggiungimento degli obiettivi predefiniti e senza riconoscimenti assicurativo-previdenziali.

“Un risultato bomba l’astensione dei magistrati onorari”, ha detto Andronico, “perchè in tutta Italia oltre il 95 per cento delle udienze è saltato”. “Chiediamo l’inquadramento della categoria”, ha spiegato Andronico, che ha sottolineato: “il nostro sarebbe un incarico onorario come quello degli scrutatori dei seggi elettorali, ma in realtà il governo è da 8 anni che continua a prorogarci l’incarico nell’espletamento di funzioni in tutto e per tutto  uguali a quelle dei togati, ma con trattamento economico da precari”. “Tra i magistrati onorari”, ha ricordato, “si annoverano anche professionisti di rilievo come notai, avvocati, e sono l’applicazione diretta del dettato costituzionale per cui la giustizia è amministrata dal popolo”. La categoria, dunque, “rivendica una posizione giuridica ed economica adeguata alle funzioni realmente svolte che non sono più onorarie, ma sono professionali nel senso più pieno del termine. Ciò consentirebbe di farci svolgere questa attività, e non di dover mantenere le famiglie con altre professioni, anche perchè la pianta organica degli organi giudiziari è ferma al 1865, quando invece gli avvocati si sono decuplicati di numero e le cause centuplicate”.

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