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Arrivati altri 10 tunisini Si preparano le stanze presso varie parrocchie

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foto Sessa

Saranno accolti anche in alcune parrocchie i profughi provenienti dagli sbarchi siciliani che continuano ad arrivare in città sull’onda dell’emergenza. La scorsa notte altri 10 arrivi alla Casa dell’Accoglienza, informata dalla Prefettura appena poche ore prima, come sempre è accaduto negli ultimi mesi. Provengono dalla Tunisia e sono arrivati all’aeroporto di Torino nella notte tra martedi e mercoledì. Si tratta come si diceva degli arrivi non programmati (quindi non rientranti nel progetto Sprar del Comune) ma che i territori  devono accogliere sull’onda degli sbarchi estivi sulle coste siciliane. “Diciamo che il loro arrivo ha fatto sì che alcune persone che soggiornavano da noi già dal 2011, liberassero le loro stanze –  commenta don Antonio Pezzetti, direttore della Casa dell’Accoglienza -. Così come loro sono stati accolti, devono capire che anche altri si trovano ora nella stessa condizione di necessità. Detto questo, qui ora noi siamo al limite, stiamo già sistemando i locali messi a disposizione di alcune parrocchie, non dico quali, che si sono prestate a collaborare”.  Don Pezzetti è tutt’altro che catastrofico sulla gestione dei profughi, ma non nasconde i problemi: “So che Fassino a nome dell’Anci (associazione comuni italiani), terrà una conferenza stampa nei prossimi giorni, con Renzi perchè gli enti locali non possono continuare ad affrontare così l’emergenza”. Da notare che quest’anno a Cremona sono state gestite più persone in questo modo che non arrivi programmati nel progetto Sprar, a cui il Comune volontariamente ha aderito mettendo a disposizione 44 posti in strutture locali.

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Commenti
  • alfeo

    LI MANDIAMO A CASA DEL PROFESSORINO E DELLA DONNA IN VIOLA

  • Frank Simpson

    In tunisia non c’é guerra…perchè continuate a chiamarli profughi?????

    • alessss

      guarda che le persecuzioni considerate non derivano solo da una situazione di guerra

      • Frank Simpson

        Tutte scuse…come i ghanesi e i nigeriani