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Raffica di treni cancellati, tensione e rabbia

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AGGIORNAMENTO -Raffica di treni cancellati nel giro di poche ore e momenti di tensione tra pendolari e personale ferroviario: il bilancio di un giovedì mattina decisamente nero sulla tratta Milano-Cremona- Mantova. Chi doveva partire da Cremona per Codogno con il convoglio delle 8.21 ha scoperto solo due minuti prima che partisse il treno. Il gruppo di pendolari in partenza per Milano si è recato in massa a chiedere informazioni, con uno scambio piuttosto concitato con gli addetti della biglietteria, che non hanno saputodare loro informazioni in merito al convoglio successivo. “Devo recarmi a Roma con la Freccia Rossa che parte alle 11 da Milano e non so come arrivarci” racconta una viaggiatrice disperata.

“Ci hanno avvertito un minuto prima della cancellazione e sono dovuto andare a Codogno in auto – si lamenta Luca Grignani, già consigliere comunale di Forza Italia -. A questo punto non è più una situazione episodica: sta assumendo tutte le caratteristiche di un disservizio cronico e questo non è accettabile. Per questo mi riservo di valutare ogni opportuna iniziativa da intraprendere. Non sono più disposto a lasciar correre”.

Problemi di ritardi, peraltro, c’erano stati anche sui convogli della prima mattina, tanto che su Facebook molti pendolari avevano gridato alla “situazione insostenibile”. Le informazioni che circolano in stazione intanto sono sempre contraddittorie: chi affermava che forse metteranno un pullman, chi diceva che si deve attendere il treno dopo per Treviglio, chi affermava che quest’ultimo era stato a sua volta cancellato. Di fatto, durante la mattinata, sono stati soppressi tutti i convogli tra Cremona e Piadena e tra Cremona e Codogno, alcuni sostituiti da autobus, altri no.

In seguito alla mattinata di disservizi, proseguiti poi anche nel pomeriggio, è intervenuto il consigliere regionale Ncd, Carlo Malvezzi, che fa sapere di aver “scritto nuovamente all’assessore regionale Alberto Cavalli, ai vertici di Trenord e di RFI per manifestare tutto il mio disappunto sui nuovi, intollerabili disagi, con soppressione di treni e ritardi ingiustificati, verificatisi sulla tratta Milano-Cremona-Mantova in questi giorni. Chiedo chiarimenti immediati, insieme ad un piano di interventi per sanare una situazione che offende la dignità di diecimila pendolari che quotidianamente raggiungono il capoluogo lombardo. Ho chiesto, anche, un incontro con Cavalli e i vertici ferroviari in una seduta straordinaria della Commissione Infrastrutture, cui invitare le associazioni dei pendolari e dove illustrare le risposte alle mie richieste. Andare avanti così non si può”.

LA LETTERA DI MALVEZZI: CLICCA QUI

Laura Bosio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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