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Confermato sciopero dei benzinai: al via dalle 19.30 di martedì

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I gestori degli impianti di distribuzione di carburante confermano lo sciopero di 24 ore, con gli impianti della rete ordinaria chiusi dalle 19.30 di martedì sera a giovedì alle 7 e quelli della rete autostradale dalle 22 di martedì alle 22 di mercoledì 18 giugno. “Di fronte all’indifferenza ed al cinismo non resta che  proseguire, con ancora maggiore determinazione e compattezza da parte dei gestori, nel programma delle iniziative di  protesta già assunte” evidenzia Graziano Bossi, presidente provinciale della Figisc e consigliere nazionale della categoria. “A distanza di oltre una settimana dalla convocazione ministeriale, che ha riconosciuto almeno a  parole la correttezza delle ragioni della categoria, neppure un minimo segnale è pervenuto dall’industria petrolifera”.

I gestori protestano contro gli alti prezzi imposti dalle  compagnie. Le iniziative programmate unitariamente da tutte le organizzazioni di categoria prevedono anche una manifestazione domani in piazza di Montecitorio dalle ore 9 alle ore 14 e proseguiranno con il blocco delle carte di pagamento e bancomat nei prossimi giorni, dal 22 al 28 giugno compresi.

“Pur consapevoli del disagio arrecato agli automobilisti –  continua Graziano Bossi –  dobbiamo proseguire nel programma di manifestazioni annunciato nelle settimane scorse. La categoria è ormai ridotta allo stremo: migliaia di gestori sono già falliti o stanno abbandonando gli impianti, con un ulteriore duro colpo ai livelli occupazionali. La causa di tutto questo è la persistente condotta commerciale delle compagnie, che vendono ai gestori – in forza del vincolo di esclusiva da cui sono legati – i carburanti a prezzi che sono 16/22 centesimi al litro più elevati di quelli dalle medesime praticati alle pompe bianche ed alla grande distribuzione. Un disegno cinico di annientamento economico delle decine di migliaia di imprese di gestione che si accompagna a quello della progressiva ghostizzazione della rete distributiva, su cui si registra l’assoluto silenzio delle istituzioni che dovrebbero garantire le regole del mercato e della concorrenza. È contro questo stato di cose che chiamiamo i gestori a scioperare compatti e nella consapevolezza che si tratta di una sacrosanta battaglia”.

Il consigliere nazionale Figisc, nell’annunciare che la campagna di mobilitazione continuerà anche oltre l’attuale programma, aggiunge: “non ci fermeremo finché il Governo ed il Parlamento non metteranno rimedio alla clamorosa ingiustizia della discriminazione dei prezzi che assegna tutti i vantaggi ad una sola parte contraente, quella più forte: il vincolo di esclusiva per il gestore deve essere controbilanciato da un corrispondente vincolo per le compagnie a praticare prezzi di cessione in maniera equa per il prodotto che viene venduto sulla rete sullo stesso bacino territoriale di utenza. Un beneficio per gli stessi automobilisti consumatori”.

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