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Concerto finale del camp per archi al Museo del Violino

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Sabato 21 giugno, alle ore 19, si terrà presso l’Auditorium “Giovanni Arvedi” del Museo del Violino il concerto dei docenti del Camp musicale “Cremona X archi”, organizzato dal Rotary Club Cremona e dal Rotary Club Cremona Po, in collaborazione con il Rotaract Cremona e il Distretto 2050 del Rotary International. Il programma comprende il Quintetto n. 2 op. 115 di Gabriel Fauré e il Quintetto op. 81 di Antonín Dvořák; gli esecutori saranno Roman Simovič e Sidonie Riha, violini, Anna Serova, viola, Giovanni Gnocchi, violoncello, e Filippo Faes, pianoforte.

Il Camp biennale “Cremona X archi”, giunto alla sua terza edizione, si inserisce nel Rotary Youth Exchange, il programma internazionale del Rotary, con caratteristiche del tutto particolari: il programma prevede che dodici strumentisti ad arco, provenienti da tutto il mondo e selezionati tramite video audizioni, trascorrano due settimane a Cremona seguendo lezioni tecnico-interpretative con docenti di fama internazionale, suonando su strumenti di particolare pregio in quanto vincitori di varie edizioni del Concorso Triennale organizzato dalla Fondazione Stradivari, oggi Fondazione Museo del Violino. L’ospitalità, interamente a carico dei club organizzatori con il contributo del Distretto 2050, prevede anche visite della città e attività ricreative.

La terza edizione vede una nuova, importante e prestigiosa partnership con il Museo del Violino, che ha messo a disposizione gli strumenti della sua collezione, offerto i suoi spazi per le attività didattiche, e che ospiterà i concerti presso il suo auditorium. Il tradizionale concerto dei docenti si presenta quest’anno sotto una luce particolare, non solo per la coincidenza con il Congresso distrettuale, del quale rappresenta la serata di gala. Grazie alla sensibilità dei responsabili del Museo del Violino e della Fondazione, in particolare il direttore generale Virginia Villa, il direttore delegato alla liuteria e presidente di “Friends of Stradivari” Paolo Bodini, e il conservatore Fausto Cacciatori, i quattro docenti dei corsi, affiancati per l’occasione da un pianista di fama internazionale come Filippo Faes, suoneranno su quattro strumenti della collezione storica del Museo: i violini Nicolò Amati “Ex Collin” e Stradivari “Joachim – Ma”, la viola Amati “Stauffer”, e il violoncello Stradivari “Stauffer, ex Cristiani”. Il gruppo dei docenti vede il ritorno di due musicisti dalla brillantissima carriera internazionale, ben noti anche nella nostra città: Anna Serova, violista russa ormai cremonese di adozione, e Giovanni Gnocchi, cremonese “doc”, ora docente al Mozarteum di Salisburgo dopo aver lavorato, fra gli altri, con il compianto Claudio Abbado nell’Orchestra del Festival di Lucerna. Accanto a loro, Roman Simovič, vincitore di numerosi premi internazionali e concertista di fama mondiale con direttori del calibro di Valery Gergiev e Antonio Pappano, nonché primo violino della London Symphony; e Sidonie Riha, già docente del camp nella sua prima edizione, violinista tedesca attivissima proprio nell’ambito della musica da camera, anche dal punto di vista didattico, che si esibisce regolarmente nelle più grandi sale da concerto del mondo quali la Filarmonica di Berlino e il Concertgebouw di Amsterdam.

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