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Cremona e Crema trainano il turismo Ma la provincia perde visitatori

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foto Sessa

Sono calati, anche se di poco, gli arrivi nelle strutture ricettive cremonesi: 176.767 presenze nel 2012, 175.925 nel 2013; e più ancora è diminuito il numero di notti trascorse in alberghi o altre strutture: 325.365 ossia l’11% in meno rispetto al 2012 (-39.353). Sono alcuni dati emersi dalla relazione dell’Ufficio statistica e dal Servizio Turismo dall’Amministrazione provinciale, comunicato venerdì mattina in sala Mercanti dall’assessore Matteo Soccini. Un calo – ha evidenziato la dirigente del settore Sviluppo Territorio Mara Pesaro – dovuto principalmente ai comuni minori del territorio e bilanciato invece dall’aumento registrato nelle  due città principali, Cremona e Crema. la spiegazione potrebbe essere questa: a diminuire non è tanto il turismo quanto il settore business (agenti di commercio, operai), spesso provenienti dall’estero, sintomo della generale crisi che ha investito pesantemente anche il terziario. I due centri culturali e artistici principali invece mostrano non solo una tenuta ma una ripresa: a Cremona rispetto al 2012 i clienti delle strutture ricettive sono aumentati del 7% (+ 3.800 unità), passando da 56.985 a 60.785 unità; i pernottamenti sono aumentati del 2%, passando da 117.588 a 119.800. Gli arrivi a Cremona rappresentano il 35% del totale provinciale. Il 57% dei clienti era di nazionalità italiana (34.857) ed il 43% di nazionalità straniera (25.928). I pernottamenti invece sono il 37% del totale cremonese.

A Crema, dove gli arrivi sono il 7% del totale provinciale,  l’aumento è  stato del 7% (+ 1.251 unità) passando da 11.548 a 12.799; i pernottamenti sono cresciuti  del 12% rispetto al 2012, passando da 25.764 a 28.964. A fronte di ciò, pernottamenti dei cittadini italiani sono diminuiti rispetto al 2012 dell’1% (-118 unità), mentre quelli dei cittadini stranieri sono aumentati del 35% (+3.318).

Nel 2013 i clienti italiani e stranieri ospitati negli esercizi ricettivi della provincia di Cremona sono stati 175.925 ed i pernottamenti 325.365. Calcolando il rapporto tra pernottamenti e arrivi ne risulta una durata media dei soggiorni pari a 1,8 giorni. Nel 2013 la permanenza media dei clienti, ovvero la durata media dei soggiorni dei clienti nelle strutture ricettive (pernottamenti/arrivi), è stata di 1,85 giorni, in calo rispetto agli scorsi anni.

I clienti che si sono rivolti alle strutture alberghiere – si legge nel rapporto – sono stati il 93% (162.858) mentre il 7% (13.067) si è rivolto alle strutture complementari. Considerando solo i pernottamenti la percentuale cambia leggermente: sono sempre maggiori i pernottamenti negli alberghi (274.720) rispetto a quelli nelle strutture complementari (50.645), ma la percentuale si riduce all’84% per gli alberghi e sale al 16% per le altre strutture. Il mese in cui si registrano più arrivi e pernottamenti è maggio (18.057 e 34.743), in concomitanza con alcuni eventi organizzati nella città di Cremona, quali il “Festival Monteverdi”, il “Motorock” e la “1000 miglia”. Segue il mese di ottobre con 16.752 arrivi e 30.624 pernottamenti, dovuti in gran parte alla “Fiera internazionale del bovino da latte” e settembre con 15.949 arrivi e 29.480 pernottamenti, in concomitanza con “Mondomusica”, “Cremona Pianoforte” e la “200 miglia di Cremona”. Al contrario, il mese in cui si registrano meno arrivi e pernottamenti è dicembre (11.217 e 19.227) seguito da agosto e gennaio.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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