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Centrodestra da ricostruire. FI allo sbando: tensioni anche in Consiglio

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Dopo la debàcle elettorale, rimane ben poco del centrodestra cremonese, che si trova sotto il fuoco incrociato delle divisioni interne e soprattutto senza un leader. Dopo la nomina al parlamento europeo del presidente della Provincia, Massimiliano Salini e la rinuncia di Oreste Perri al suo posto in Consiglio comunale, la compagine resta senza figure di spessore che sappiano tenere le redini.

Che qualcosa non vada all’interno dei partiti della ex maggioranza, del resto, si è visto anche nel Consiglio comunale di lunedì. Durante la votazione del presidente del Consiglio comunale, il candidato alla vicepresidenza, Andrea Sozzi, ha ricevuto solo sei voti dei nove disponibili della coalizione di Perri (di fatto otto, essendo assente lo stesso Sozzi). Qualche franco tiratore, dunque, ha pensato bene di manifestare il proprio disagio con una sorta di voto di protesta (le schede bianche erano cinque, Ndr). Valutando il fatto che difficilmente possa essere stato qualcuno della lista civica di cui Sozzi fa parte o di Ncd, l’ipotesi più plausibile è che si tratti di due dei quattro interni a Forza Italia: Giorgio Everet, Marcello Ventura, Carlalberto Ghidotti e Ferruccio Giovetti. D’altro canto non è sfuggito l’atteggiamento dei suddetti consiglieri, che mai durante la seduta si sono riuniti per confrontarsi.

La crisi di Forza Italia non è cosa nuova: un partito che ha perso numerosissimi consensi, come del resto accaduto a livello nazionale, e che sta cercando di riprendere in mano le redini della situazione. Cosa non facile: ci troviamo infatti di fronte a una dirigenza di partito che a molti militanti non piace, a riunioni con vertici regionali che non hanno portato a nulla, a richieste di congresso cadute nel vuoto. Per il momento, quindi, continua la nuova era Jotta, mal digerita da molti esponenti del partito. Dei congressi si parlerà più avanti. Per il resto, tutto tace, tranne le voci di chi non ne può più e che mette in luce il volto di un partito sempre più sfilacciato.

Nuovo Centrodestra è un partito nato da poco e che alle ultime amministratite ha totalizzato un numero di consensi molto basso. Per di più i due esponenti maggiori, Salini e il consigliere regionale Carlo Malvezzi, sono ora presi da impegni istituzionali, l’uno al Parlamento europeo, l’altro in Regione, che non consentono loro di occuparsi direttamente del partito. Restano, tra gli esponenti illustri, Federico Fasani e Jane Alquati, ai quali toccherà cercare di costruire qualcosa.

Infine c’è la Lega, da tempo in balìa di divisioni interne, che si sono manifestate con maggior forza dopo la decisione di Alessandro Zagni – già candidato sindaco  – di rinunciare al Consiglio comunale. La scusa ufficiale è stata la volontà di lasciare posto ad Alessandro Fanti. In realtà in queste ultime settimane stanno emergendo tutte quelle tensioni che si erano già acuite nella fase di ballottaggio, quando Zagni aveva dato a Perri il suo appoggio incondizionato. Un appoggio che era stato mal digerito dal direttivo cittadino, nonostante le pressioni di Salvini in persona.

Resta da chiedersi chi raccoglierà i cocci di questa così frammentata compagine, cercando di rimetterli insieme.

l.b.

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