Commenta

Lavoro, saldo occupazionale negativo nel II trimestre: Cremona tra le peggiori

lavoro-evid

Nel secondo trimestre 2014 bilancio negativo per il mondo occupazionale, valutando i nuovi contratti di lavoro e le uscite delle attività di industria e servizi, in provincia di Cremona (tra i pochi territori in Italia a non poter contare su numeri positivi). E’ quanto emerge dai programmi occupazionali previsti dalle imprese monitorati con il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro. A livello nazionale, si legge nella sintesi dello studio, “l’occupazione tra aprile e giugno ‘riparte’ dalla ‘industria’ principe del made in Italy: il turismo”. In Italia, continua lo studio, “il saldo finalmente positivo tra entrate e uscite di personale, atteso per questo trimestre, si dovrà essenzialmente alla componente stagionale che, con le sue 104mila entrate previste tra aprile e giugno, mette il segno ‘+’ davanti al bilancio occupazionale del settore privato: 72mila i posti di lavoro che le imprese creeranno nei tre mesi, come risultato delle 250mila entrate programmate e delle 177mila uscite preventivate”.

Nelle entrate vengono conteggiati lavoratori alle dipendenze (stagionali, non stagionali, interinali), collaboratori con contratti a progetto, collaboratori a partita Iva e occasionali. Per la precisione i conteggi parlano di 250mila contratti di lavoro. Di questi: 104mila a carattere stagionale, quasi 100mila i non stagionali, 25mila gli interinali. Si aggiungono 13.300 collaboratori a progetto e 8.200 collaboratori a partita Iva o occasionali. A livello territoriale sono disponibili i flussi complessivi. In provincia di Cremona 930 entrate e 950 uscite, per un saldo negativo di 20 unità. Il territorio cremonese è tra le poche zone del Paese a registrare un saldo negativo. Peggio di noi (e con noi le uniche ad avere saldo negativo) le province di Rieti, Isernia, Siracusa, Lecco, Enna, Prato e (ultima) Caltanissetta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti