Un commento

La questione degli sfratti e il bilancio di Lgh

Lettera scritta da Giampiero Carotti

Lgh dunque chiude il bilancio 2013 definendo 8 milioni di euro di dividendi (con dati altrettanto positivi dal punto di vista patrimoniale). Consiglieremmo a tutti i cittadini cremonesi di appuntarsi i dati principali del bilancio su un foglio, piegare il foglio e metterlo da parte per averlo a portata di mano questo autunno, quando LGH tornerà a piangere miseria pretendendo il pieno pagamento di bollette esorbitanti di riscaldamento anche da parte di disoccupati, esodati, precari e ammalati. Sempre (e in particolare in periodi di profonda crisi economica) le pubbliche amministrazioni devono porsi come principale obiettivo l’assicurare a tutti, indipendentemente dalla capacità economica, i servizi fondamentali. Nella “battaglia delle bollette” si scontrano in pratica il diritto-dovere per una spa di produrre utili (cioè di guadagnare soldi) e il dovere (sociale e politico) dell’amministrazione che controlla quell’azienda di produrre servizi. Ma il servizio non è solo fine a se stesso: è un mattone che serve a costruire una comunità sempre più sana e solidale, ricca nel vero e pieno senso del termine.

Nello stesso modo, ma con esiti ancora più tragici, si scontrano (a Cremona come altrove) in questi giorni il diritto di un proprietario di casa a ricavarne il massimo profitto possibile e il diritto di un inquilino, per quanto moroso, a non essere buttato in mezzo a una strada e a vedersi strappata a pezzi la famiglia. Certo la “questione casa” non si può risolvere in 48 ore (e neppure in un anno), ma crediamo che alcuni atti possano e debbano essere adottati immediatamente dalla nuova amministrazione di Cremona, così come certe decisioni sciagurate si sarebbero potute e dovute evitare da parte di chi ha deciso il modo in cui le forze dell’ordine dovevano intervenire. Non è vero che “nessuno può fare niente” di fronte a uno sfratto esecutivo: ci sono ampi spazi, se li si vuole praticare, per evitare a ognuno di noi l’immensa tristezza e alla città la pesante sconfitta etica di veder sgomberare con la forza persone che hanno l’unica colpa di non guadagnare abbastanza per potersi permettere un affitto cosiddetto “di mercato”. Già. Sempre al “mercato” si torna. Quello stesso mercato che così tanto affascina certi imbarazzanti docenti di storia contemporanea e che per fortuna sempre meno convince le tante persone che sanno cosa significano le parole solidarietà e beni comuni.

Giampiero Carotti
Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese

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Commenti
  • pinco pallino

    Il sindaco Galimberti……uomo di scienza….. è senz’altro in grado di programmare ed attuare quello che dice e scrive.

    Ci aspettiamo tuttavia che ponga molta attenzione alle gestione delle partecipate.

    Le partecipate sono anche nel mirino di
    Cottarelli…..vanto di Cremona….per i suoi studi sugli sprechi del
    sistema della para-politica.

    Da troppi anni la gestione è stata lasciata alla mercè
    di decennali avventurieri della politica….volti a costruire
    “poltronifici” ad escusivo vantaggio del tessuto elettorale, pro o
    contro qualcuno.

    Serve immediato segnale politico ed amministrativo a difesa della casse comunali e quindi della gente di Cremona.

    Pare anche che ci sarà un controllo collegiale sull’operato dei delegati.

    Ottimo.. anche se gli esami non devono finire mai………!!!
    Anche noi seguiremo bene………soprattutto uno di loro……!!!