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Raffica di patteggiamenti per la banda della Uno Verde

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Raffica di patteggiamenti per la cosiddetta banda della Uno Verde, accusata di diverse rapine nelle province di Cremona, Parma e Piacenza. Tra queste rapine, il colpo ai danni del ristorante Tramvai di via Eridano, in città, nel maggio del 2013, messo a segno utilizzando una pistola all’apparenza del tutto vera (in realtà la riproduzione di un’arma da fuoco). Dopo il colpo sventato a Parma che ha portato ai successivi arresti, in sei – domiciliati tra Piacenza e Fidenza, cinque dei quali di origine campana – hanno evitato la possibilità del processo patteggiando pene comprese tra un anno e quattro mesi e quattro anni e mezzo.

I patteggiamenti – si apprende in queste ore – sono stati applicati davanti al giudice per l’udienza preliminare di Parma Paola Artusi un paio di giorni fa. A Felice Terracciano, napoletano classe 1983, quattro anni e sei mesi. Per il parmigiano Luca Tosi, classe 1991, quattro anni e sei mesi. A Giovanni De Simone, napoletano classe 1985, quattro anni e quattro mesi. Tre anni per il 25enne di origine napoletana Gennaro Rescigno. Un anno e quattro mesi per il casertano Giovanni Pragliola, classe 1994. Per Rocco Di Maio, napoletano classe 1973, un anno e quattro mesi. Una vicenda complessa quella arrivata ai patteggiamenti, caratterizzata da un’indagine approfondita in cui era stato determinante il lavoro condotto dalla squadra mobile della polizia di Cremona, che aveva permesso di arrivare agli arresti eseguiti tra l’estate e la fine del 2013.

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