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Pendolari, confronto deludente Nessun investimento sulla linea

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AGGIORNAMENTO – Faccia a faccia tra pendolari, amministratori pubblici e vertici di Trenord questa mattina 7 luglio in Prefettura, alla presenza di rappresentanti di Trenord, di Rfi e di Regione Lombardia, oltre ad alcuni rappresentanti dei pendolari, per una riunione interlocutoria sulle note problematiche di ritardi, cancellazioni, guasti. Tra i presenti, la senatrice Cinzia Fontana, il segretario provinciale di Sel Gabriele Piazzoni, anche per l’onorevole Franco Bordo, l’assessore comunale Alessia Manfredini, il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, il vicesindaco di Casalmaggiore Giovanni Leoni. Deludenti i primi risultati del confronto, tant’è che la protesta dei pendolari della linea resta: confermato infatti lo sciopero del biglietto. Come spiega Piazzoni, “il Tavolo di Confronto sui problemi della linea ferroviaria Cremona-Mantova-Milano, che si è tenuto oggi in prefettura a Cremona, lascia l’amaro in bocca. Ancora una volta i pendolari hanno riportato giustamente le criticità e la situazione insostenibile che vivono quotidianamente, ancora una volta sia Trenord che RFI hanno evidenziato che le criticità e i problemi ci sono e hanno messo in luce le misure prese per cercare di ridurre i disservizi. Il vero nodo però è a monte, come evidenziato dal responsabile per le infrastrutture di RFI, la linea Mantova-Cremona-Milano, nel tratto tra Codogno e Mantova rappresenta quasi un caso a livello nazionale, dato che è praticamente impossibile trovare una linea così lunga, con così tanto traffico ferroviario e di passeggeri a binario singolo, cosa che comporta al ben che minimo intoppo su qualsiasi treno, una ripercussione immediata su tutta la linea. Proprio su questo punto è stato impossibile non notare il silenzio assordante da parte di Regione Lombardia, che nonostante l’incalzare di richieste in tal senso, non ha mai voluto sia in questo tavolo che nell’ultimo decennio prendere minimamente in considerazione investimenti che andassero verso un progressivo raddoppio della linea ferroviaria nella sua interezza, limitandosi ad  interventi tampone che durano al massimo una stagione e non risolvono il problema. La Regione Lombardia ha ignorato ancora una volta la questione di fondo delle scelte che ha fatto fino ad oggi, cioè di destinare il grosso dei fondi ad altre opere, abbandonando al progressivo degrado questa linea ferroviaria, che garantisce i collegamenti con tutto il sud-est della Lombardia.

“I cittadini non ne possono più di questa inerzia, Regione Lombardia in primis e il Governo, per quanto compete in termini di cofinanziamento delle opere, prendano il toro per le corna e si decidano ad effettuare congiuntamente un intervento strutturale e risolutivo sulla linea Milano-Cremona-Mantova. Come risolvere il problema è noto, il raddoppio, ora manca la volontà politica di farlo, sempre che non si ritenga prioritario, ancora una volta, investire miliardi in autostrade e sul trasporto su gomma, a discapito del più economico, più sostenibile e più progredito trasporto su ferro”.

Tra le richieste, quella di Torchio ha rappresentato le problematiche degli 11 comuni della zona che gravita su Bozzolo, della consulta territoriale d’area Viadanese e Casalasca, del Gal Oglio Po, del Parco Oglio Sud, delle aziende commerciali, turistiche, industriali ed economiche.  Oltre ai disservizi, taglio dei primi treni del mattino senza preavviso, mancato ingresso dei servizi sostitutivi nelle stazioni, soppressione delle fermate dei diretti si avverte la mancanza di interlocuzione di Trenord ed RFI con mancati interventi per la soppressione dei passaggi a livello con il giallo dei 3 milioni di euro per il tratto mantovano e di cui Bozzolo ha rivendicato con forza la piena necessità ed urgenza. “Come é possibile raggiungere le tre città Unesco Cremona, Sabbioneta e Mantova per Expo 2015 se le stazioni sono impresidiate ed i treni non fermano più?” Il raddoppio della linea, anche con riferimento al “Tibre” ferroviario, é necessario ed urgente ed il richiamo ai silenzi ed alla latitanza della politica regionale e nazionale é davanti agli occhi di tutti”.

Il Comune di Cremona ha partecipato con l’assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini, intervenuta spiegando ai presenti il percorso intrapreso immediatamente dalla nuova amministrazione su questo tema, ricordando l’incontro in Regione con i consiglieri regionali Agostino Alloni, Carlo Malvezzi e Federico Lena. Nei prossimi giorni, il sindaco Gianluca Galimberti, come annunciato, incontrerà i sindaci di Lodi e Piacenza, per i quali gli appuntamenti sono già stati fissati, e di Mantova e Brescia (in attesa di definire la data). “Per noi – ha spiegato Manfredini – è indispensabile costruire sinergie e alleanze territoriali per dare risposte concrete ai numerosi disservizi che sono costretti a subire molti nostri pendolari”. L’assessore ha ribadito, inoltre, gli obiettivi che l’amministrazione si è posta: treno dei capoluoghi con fermate Mantova, Cremona, Lodi, Milano sperimentale per Expo, miglioramento del materiale rotabile con particolare attenzione alla linea per Brescia e alla sostituzione dei treni diesel, miglioramento dei servizi di pulizia, puntualità e informazione con la valutazione di uno strumento diretto che raccolga disagi e disservizi del trasporto ferroviario cremonese da portare all’attenzione di Regione e Trenord. Il Comune, a seguito dell’incontro con i sindaci, quando avrà un quadro completo della situazione, incontrerà pendolari e ferrovieri.

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