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Piante di marijuana tra le tombe, denunciato dipendente comunale

pianta

Coltivava marijuana fra le tombe del cimitero vicino alle piantine di pomodoro: scoperto, un dipendente comunale di 50 anni di Cremona è stato denunciato e sospeso dal servizio. L’uomo, assunto da pochi mesi dopo una precedente esperienza in un centro sportivo, aveva allestito una vera e propria piantagione di canapa indiana vicino al magazzino e agli spogliatoi. A scoprire il coltivatore abusivo, dopo indagini partite nei mesi scorsi in seguito ad alcuni furti, sono stati gli uomini della polizia municipale. Tra sparizioni di rame, oggetti di valore, fregi delle lapidi e parti di maggior pregio di alcune cappelle, i vigili hanno scoperto le piante che erano state messe a dimora dal dipendente nei pressi del magazzino. Tutte le piante sono state estirpate.

LA NOTA DIRAMATA DAL COMUNE DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLA NOTIZIA

Il 18 giugno scorso, nel tardo pomeriggio, i responsabili del Civico Cimitero, accompagnati dalle guardie giurate che vi prestano servizio, hanno effettuato un sopralluogo poco prima della consueta chiusura serale nell’ambito dei controlli programmati per prevenire furti e atti vandalici.

All’interno della zona magazzino e spogliatoi, quindi in un’area non accessibile al pubblico e raggiungibile solo con dispositivi particolari, sono state individuate (in una zona completamente circondata da spazi verdi e da vegetazione) tre piante di cannabis, di recente coltivazione. Le piante, di altezza non superiore ai 70 cm, erano state da poco state messe a dimora, nascoste dalla vegetazione circostante.

Immediata è stata la segnalazione alla Polizia Locale accompagnata dal sequestro delle piante di cannabis. La Polizia Locale ha dato subito avvio all’indagine tesa ad accertare eventuali responsabilità trattandosi di un’area del camposanto riservata agli operatori cimiteriali.

Ricevuta una prima segnalazione ufficiale che individuava il dipendente autore materiale del fatto, la Polizia Locale ha inoltrato una dettagliato rapporto alla Procura della Repubblica di Cremona, mentre, il 20 giugno, il Dirigente del Settore Personale del Comune di Cremona ha provveduto alla sospensione immediata e cautelare dal servizio del dipendente. L’Amministrazione comunale rimane in attesa dell’esito delle indagini da parte della Procura della Repubblica per gli ulteriori provvedimenti da prendere.

“Quanto avvenuto – dichiara l’Assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini, che ha la delega ai Servizi Cimiteriali – è un fatto grave che, accertato venti giorni fa, è stato subito affrontato dall’Amministrazione. Il 20 giugno scorso il dipendente individuato quale autore materiale del fatto è stato subito sospeso dal servizio e ci auguriamo che si faccia piena luce sull’episodio. Intanto prosegue la ricognizione della Giunta sui singoli settori, compreso quello dei servizi cimiteriali dove, nei prossimi giorni, sono in programma sopralluoghi di assessori e dirigenti competenti e dello stesso sindaco Gianluca Galimberti”.

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