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Omicidio di Crotta L'assassino chiederà uno sconto di pena

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L'avvocato Petralito

E’ in carcere ad Opera dal 2009 con una condanna definitiva a 16 anni, Ramon Agustin Loor Herrera, 45 anni, ecuadoriano residente a Pizzighettone, accusato di aver ucciso la sua amante Sueli Leme Paes Martins, 38 anni, brasiliana, il cui corpo senza vita era stato trovato all’interno della sua Fiat Marea il 31 maggio del 2009 in una zona isolata di Crotta d’Adda, nel Cremonese. Ora il legale dell’uomo, l’avvocato Annamaria Petralito, sta valutando di chiedere al magistrato di sorveglianza una “sconto di pena” per buona condotta. “E’ mia intenzione, certo”, ha commentato il legale, “ma devo valutare la proposta con i familiari del mio assistito”. “In questi anni in carcere”, ha continuato l’avvocato, “il mio cliente si è attenuto alle regole di buona condotta, frequentando anche corsi e altre iniziative con finalità rieducative. Ci sono quindi tutte le condizioni per chiedere al magistrato una riduzione della pena di circa 45 giorni per ogni semestre per ‘buona condotta’”.
La 38enne brasiliana era morta per soffocamento. Secondo la versione di Herrera, che aveva conosciuto la donna alla casa di riposo di Meleti, dove lui era dipendente e lei addetta alle pulizie, i due avevano deciso di morire insieme, progettando un omicidio-suicidio in nome del loro amore eterno. Lui aveva tentato di uccidersi bevendo candeggina, ma non era morto. I giudici, però, che non hanno mai creduto alla sua verità, lo hanno condannato a 16 anni per omicidio volontario. La condanna è diventata definitiva con la sentenza d’appello, in quanto l’avvocato Petralito a suo tempo non aveva ritenuto di far ricorso in Cassazione.
L’arresto di Loor Herrera era scattato a Maleti pochi giorni dopo l’omicidio. I carabinieri lo avevano nell’abitazione della sorella dove si era nascosto sotto  un letto.
La vittima, sposata con due figli, viveva a Caselle Landi.

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