Commenta

Chiusura ponte, l'attacco della Cna e la risposta del Comune

ponte

AGGIORNAMENTO – L’associazione degli autotrasportatori Cna Fita interviene duramente contro il provvedimento di chiusura del ponte sul Po ai mezzi pesanti deciso dalla Provincia di Piacenza. Una lettera è stata inviata al sindaco cremonese Gianluca Galimberti, impegnato in queste settimane in incontri finalizzati a trovare una mediazione per limitare i disagi delle imprese dell’autotrasporto (fino ad oggi si è parlato di un’ipotesi di agevolazioni in autostrada). Lettera, quella della Cna Fita, accompagnata dai dati relativi al traffico commerciale elaborati dall’associazione. La lettera ha portato nel giro di qualche ora alla risposta del Comune, che ha inviato alla Cna Fita una nota, firmata dall’assessore al Territorio e all’Ambiente Alessia Manfredini, che apre ad alcune proposte, ma evidenzia l’indisponibilità della Provincia piacentina a un ritorno al divieto, meno restrittivo, previsto dalla determina del 2012, e assicura l’analisi dei dati ricevuti da Cna Fita.

Niente di positivo dalla chiusura del ponte tra Cremona e Castelvetro secondo la Cna Fita: “Confermiamo tutte le perplessità sia nel metodo che nel merito del provvedimento assunto dalla Provincia di Piacenza. L’aggravante è che a Cremona non viene offerta alcuna alternativa, vista la militanza attiva delle amministrazioni di fronte Po contro il terzo ponte”, si legge nella lettera. “Siamo venuti al tavolo, ieri (la lettera è datata 16 luglio, ndr) come nel passato, con proposte serie e concrete ma rimaste sempre inascoltate”, aggiunge la Cna Fita.

Uno dei passaggi più importanti della lettera riguarda il limite di velocità e la combinazione massa/velocità: “Ci si chiede se non fosse meglio prevedere il limite di velocità a 30km/h con la presenza di autovelox dissuasori. Sarebbe così giustificato il provvedimento n.1309 del 27/06/2014 della provincia di Piacenza. Invece, pur in presenza di una relazione tecnica prot.11411 del 17-2-2012 viene preso il solo provvedimento di limitazione di transito ai veicoli a pieno carico superiori a 20 t. che equivale a dire che un veicolo di 19,9 t a velocità di 80 km ora non arreca danno alla struttura”.

LA LETTERA DELLA CNA FITA

 

I DATI ALLEGATI ALLA LETTERA DELLA CNA FITA

LA RISPOSTA DEL COMUNE

Al Presidente Provinciale CNA

Fita Francesco Ferruggia

Al Responsabile Regionale e Provinciale CNA Fita

Adriano Bruneri

Abbiamo ricevuto la vostra lettera e vi ringraziamo. Apprezziamo che si dichiarino ineludibili i temi principali, che sono stati il nostro faro, ovvero sicurezza dei cittadini e condizioni strutturali del ponte. Sulla questione della velocità, ribadiamo la convinzione che i controlli vadano rafforzati e che i limiti vadano fatti rispettare. Proprio nella riunione avvenuta in Prefettura il 4 luglio, l’ Assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini e il vicesindaco Maura Ruggeri, si sono fatti interpreti di questa necessità, espletata solo con un coordinamento delle forze dell’ordine preposte.

Venendo alle vostre proposte: in merito alla moratoria sul transito per consentire le riparazioni e la manutenzione, l’incontro che promuoverete con la Provincia di Piacenza darà una risposta che necessariamente dovrà coordinarsi con il cronopragramma dei lavori previsti nel 2014-2015; riguardo al limite massimo di velocità dei 30 chilometri orari, siamo d’accordo su qualunque azione che possa prevenire danni alla struttura. Sul limite di transito ai veicoli di cui alla determina del 2012 come in precedenza, c’è di fatto l’indisponibilità dell’Ente gestore del ponte, che ha ritenuto di emanare una nuova ordinanza per tutelare l’infrastruttura per le ragioni contenute nell’ordinanza che siamo ad indicare:

“… che sono stati esaminati i risultati delle prove di carico e delle analisi materiali effettuate sull’infrastruttura in oggetto, la relazione tecnico a cura del servizio gestione e manutenzione della rete viaria in data 16/6/2014, e constatato che l’elevata frequenza dei transiti dei veicoli pesanti comporta, per il ponte, conseguenze assai gravose in termini di fatica per le strutture portanti in acciaio, a causa della continua ripetizione delle sollecitazioni e che la scarsa aderenza tra pavimentazione bituminosa e l’impalcato metallico produce una elevata deformabilità del piano viabile e accertato che rincorrono ragioni di interesse pubblico tali da suffragare un provvedimento di limitazione della circolazione, al fine di evitare l’aggravarsi delle condizioni statiche della struttura, della stabilità del piano viabile e di garantire la sicurezza dell’utenza”.

Infine, i dati che ci avete fornito, ci confermano che l’entità dei transiti (600/700 al giorno) sono anche quelli rilevati dalle nostre spire, posizionate dal Comune subito dopo l’emanazione da parte della Provincia di Piacenza della determina. Sarà nostra cura analizzare gli altri dati, ovvero le mercelogie e le origini e destinazioni inviate, con i nostri tecnici nei prossimi giorni.

Nell’attesa di riaggiornarci, porgiamo cordiali saluti.

Assessore al Territorio e alla Salute
del Comune di Cremona
Alessia Manfredini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti