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Gestione acqua affidata a Padania Investimenti per 400 milioni in 20 anni

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L’Ufficio d’Ambito della provincia di Cremona ha deliberato l’affidamento diretto del servizio idrico integrato a Padania Acque Gestione Spa, società totalmente pubblica, direttamente partecipata da Comuni e Provincia. Un percorso tortuoso, iniziato cinque anni fa, giunge quindi ad un punto finale, con l’affidamento ventennale del servizio che consente alla società di via del Macello di prendere in carico opere manutentive in tutti i 115 comuni della provincia (acquedotto, fognatura e depurazione)  garantendo gli investimenti necessari per raggiungere e mantenere adeguati standard di servizio in termini di qualità dell’acqua erogata e dell’ambiente in cui vengono immesse le acque di scarico. La Società affidataria dovrà assicurare, oltre all’ordinaria gestione, l’effettuazione degli ingenti investimenti previsti nel Piano d’Ambito, quantificabili in circa 85 milioni di euro, particolarmente urgenti, nei primi quattro anni al fine di eliminare le più evidenti criticità, e di circa 400 milioni in tutto nei 20 anni di affidamento. Il tutto sostenuto da una tariffa sulla cui determinazione è da qualche anno competente un’Autorità Nazionale (l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Settore Idrico). Anche nel settore idrico sono previsti aumenti tariffario, già descritti dall’Ato nel corso di un’audizione in Provincia qualche mese fa: il primo scatto vedrà un aumento di circa il 9% in bolletta.

“Con l’affidamento del Servizio a Padania Acque – afferma il presidente dell’Ufficio d’ambito, Gian Pietro Denti – e la contestuale approvazione del Piano d’ambito e del contratto di servizio, in base ai quali la Società potrà operare e l’Ufficio d’Ambito verificare l’efficienza, l’efficacia e l’economicità della gestione, si conclude un lungo e complesso percorso tecnico ed amministrativo, che, in esito ad un complesso dibattito, vede soddisfatte le necessità del territorio e la volontà dei cittadini. Un ringraziamento va agli amministratori locali, alla struttura tecnica dell’Ufficio d’Ambito ed allo staff di Padania Acque Gestione, che con il loro impegno e professionalità hanno consentito il conseguimento di un obiettivo che, per il nostro territorio, porta il segno di una svolta epocale”. Soddisfazione anche da parte di Padania Acque Spa, la società patrimoniale presieduta da Alessandro Lanfranchi, che ha assorbito tra gli altri  anche l’importante asset dell’idrico di  Aem, ormai da un paio d’anni.

Nei prossimi giorni verrà convocata l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio. In prospettiva c’è anche l’unificazione della società patrimoniale con quella gestionale.  Si aprirà quindi a breve la partita nomine, vòlta comunque a semplificare gli organismi direttivi, nell’ottica di una riduzione dei costi che Padania ha sempre portato avanti negli ultimi anni, riducendo il numero delle proprie società operative.  In scadenza è pure il Cda dell’Ufficio d’Ambito, l’azienda speciale provinciale che ha il compito di monitorare la gestione del ciclo idrico, ormai composto da amministratori del territorio non confermati alle ultime elezioni: dal presidente cremasco Gian Pietro Denti, al vice Flavio Rastelli, ai consiglieri Francesco Bordi, Marco Cavalli, Gianfranco Cavenaghi.

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