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I risparmi sul personale del Comune? 'Già previsti con la giunta Perri'

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Foto Sessa

La minoranza ridimensiona la portata del riassetto organizzativo presentato dalla Giunta di centrosinistra a guida Galimberti. In un comunicato congiunto, firmato dai gruppi consigliari Forza Italia, Ncd e Obiettivo Cremona, gli ex amministratori di centrodestra puntualizzano che “il sindaco Galimberti sembra essere partito con grande decisione sul fronte tagli. Quattro ‘quadri’ in meno, riduzione sugli stipendi della giunta a favore di un fondo di solidarietà e previsione di riduzione di tre dirigenti. Tutto questo è positivo. È bene ricordare, però, che nel dicembre 2013 la giunta Perri aveva già approvato la riduzione dei dirigenti da 18 a 13, prevista proprio per il 2014. Tre dei dirigenti apparentemente ‘tagliati’ da Galimberti, avevano un contratto la cui scadenza era già in nota, rispettivamente per anzianità (Iotta), per legge (Placchi), per un contratto a progetto (Bresciani). La realtà, dunque, è che i dirigenti passano da 18 a 15 in modo indolore. Inoltre, degli altri quattro dirigenti apparentemente «tagliati», due, secondo procedura, sono in attesa di nomina a breve (Toninelli e Masserdotti), ed altri due  dovranno essere nominati al più presto, a meno che il Segretario Generale, che per ora supplisce ad interim, non finisca per vestire anche i panni di Comandante della Polizia Municipale e di dirigente sullo Sviluppo al Lavoro e Area Vasta, il tutto, naturalmente, in aggiunta alle aree già di sua competenza (Organi istituzionali, protocollo, partecipate, ufficio stampa, Sviluppo e organizzazione, Agenda digitale, Servizi demografici e altro ancora). Scartando l’ipotesi di questo ‘Super Segretario’, risulta che i dirigenti a breve saranno 15, due in più rispetto alla riforma prevista da Perri. A questi, si aggiungerà il contratto di collaborazione per il portavoce del Sindaco, figura esterna che replica il lavoro dell’ufficio stampa del Comune, e quello di un nuovo capo di gabinetto sempre esterno. Dunque, i risparmi di quasi 500mila euro sono e rimangono un’ottimistica previsione.

“Ciò che è sicuro – concludono gli esponenti di minoranza –  dati alla mano, è che la giunta Perri, oltre ad aver risparmiato 2 milioni di euro sul personale e 1,3 milioni di consulenze esterne, aveva già previsto questi nuovi tagli alle spese comunali. La previsione di risparmio prospettata dall’amministrazione in carica è dunque agevolata dalla falsariga tracciata da Perri: sarebbe opportuno riconoscerlo, in nome di un’onestà intellettuale che ci traghetti una volta per tutte fuori dal clima della campagna elettorale”.

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