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Processo Tamoil, encomio pubblico per Gino Ruggeri

Lettera scritta da Elia Sciacca

Egregio direttore,
ho appreso con soddisfazione la notizia della sentenza emessa dal giudice Guido Salvini in merito al processo Tamoil, che ha condannato per il reato di disastro ambientale, alcuni manager della raffineria Tamoil. Mi ha fatto molto piacere apprendere che  il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti abbia ringraziato pubblicamente, il signor Gino Ruggeri che si è costituito parte civile nell’interesse della città. Alcuni anni fa scrissi, e non fui il solo, che sarebbe stato opportuno  che il Comune di Cremona si costituisse  parte civile, ma purtroppo il Sindaco, presumo  su consiglio dei soliti personaggi che con la loro presenza ingombrante  ne limitavano l’azione, preferì soprassedere. Presumo che il cittadino Gino Ruggeri, abbia tutte le carte in regola per meritarsi un encomio ed un attestato di riconoscimento, pubblico da parte del Sindaco Galimberti molto sensibile alle tematiche  socio-ambientali, per l’alto senso civico dimostrato nei confronti della sua città,  esprimo infine  un sincero ringraziamento per la passione e il senso della giustizia che ha dimostrato Gino Ruggeri assieme ai Radicali cremonesi (che per anni, nell’indifferenza di una città dormiente e perennemente rassegnata, la solita Cremona senza spina dorsale), si sono spesi per ottenere giustizia, senza scopo di lucro, per fare ottenere un risarcimento danni, che per adesso ammonta ad un milione di euro,  che confluiranno nelle casse del comune senza che questi, abbia minimamente mosso un dito per ottenerli, ma che potrebbero diventare almeno 10 milioni a valle della sentenza per danni civili che adesso con la pappa pronta il comune certamente richiederà.

Elia Sciacca

 

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