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Palazzo di viale Trento e Trieste bonificato dall'amianto

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E’ stato bonificato dall’amianto il palazzo di viale Trento e Trieste che era stato sequestrato a fine giugno da parte dei carabinieri del Noe per la presenza massiccia di lastre di eternit, sia sul tetto che nel cortile. I lavori sono stati effettuati dall’impresa Piemonti per conto del noto gruppo cremonese FinDonati. Lo stabile, ubicato di fronte all’ex Inam, è di proprietà di una nota famiglia di industriali cremonesi. Quattro, i comproprietari (della stessa famiglia) dell’edificio, che risale ai primi del Novecento, disabitato e fatiscente. Tutto era partito da una denuncia di una onlus impegnata a segnalare la presenza di eternit in città. I militari del Noe, insieme ai tecnici del Comune, avevano constatato la condizione di fatiscenza dell’immobile. Oltre al tetto, fatto di amianto, nel  cortile interno era stata riscontrata la presenza di lastre di eternit abbandonate e sulla facciata dello stabile la presenza di vegetazione spontanea, tra gli interstizi dei mattoni a vista. Si era quindi giunti al sequestro preventivo – per presenza di amianto e perché lo stabile, così come recita il codice penale, “minaccia rovina” -, alla messa in sicurezza dell’edificio e alla segnalazione dell’accaduto alla procura.

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