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Università cremonesi, iscrizioni stagnanti A crescere è solo la Cattolica

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Frena l’emorragia di studenti dalle cinque università cremonesi, quattro a Cremona, una a Crema. L’ultimo rapporto pubblicato il 31 luglio dall’Ufficio statistica dell’amministrazione provinciale ed aggiornato alle immatricolazioni nell’anno accademico 2013/2014, ha contato 2.094 iscritti nelle sedi decentrate cremonesi. In lieve rialzo rispetto all’anno precedente, quando il conteggio si era fermato a 2.079, il record assoluto in negativo negli ultimi sette anni. Ma è appunto il trend sul medio periodo che desta qualche preoccupazione, visto che negli ultimi otto anni (2007/2013) il calo complessivo di iscritti è stato del 17%. In particolare, sono diminuiti gli studenti dell’Università degli studi di Milano (sede di Crema, -43%) e dell’Università degli studi di Pavia, la più antica delle facoltà cittadine (-28%) e per cui il Comune di Cremona sta spendendo milioni nella ristrutturazione di palazzo Raimondi. Sono rimasti pressoché invariati gli iscritti del Politecnico di Milano (366 nel 2007, 369 nel 2014); mentre a crescere, nello stesso arco di tempo, sono gli immatricolati dei corsi per professioni sanitarie che l’università di Brescia svolge in collaborazione con l’ospedale di Cremona (più 15%) e  quelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (+ 44%). Una crescita che, in quest’iultimo caso è costante e progressiva anche nel breve periodo, comparando i 375 del 2013 con i 391 del 2014.

Dei 2.094 studenti iscritti nelle università della provincia di Cremona – si legge ancora nel Rapporto –  il 44% risiede in provincia di Cremona (930) ed il 56% in altre province (1.164). E’ l’Università Cattolica del Sacro Cuore a raccogliere studenti soprattutto dal bacino cremonese (26%), seguita dall’Università degli studi di Brescia (23%), dal Politecnico di Milano (20%), dall’Università degli Studi di Milano (19%) e dall’Università degli studi di Pavia (12%). La situazione cambia per gli studenti residenti fuori provincia perché la maggior parte (il 40%) frequenta i corsi dell’Università degli Studi di Milano, mentre il restante 60% è distribuito in modo abbastanza omogeneo sulle altre quattro università. Nell’ateneo pavese gli studenti provenienti da fuori provincia superano di 99 unità quelli della provincia di Cremona, mentre presso la Cattolica e l’università di Brescia prevalgono gli studenti cremonesi(rispettivamente di 98 e 65 unità).

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