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Non solo Scout, il Comune cerca idee per l'area del Parco Morbasco Sud

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Un avviso esplorativo per raccogliere manifestazioni di interesse per l’area all’interno del Parco urbano Morbasco Sud. Questa la decisione presa dalla Giunta che intende così attuare l’indirizzo di avviare una procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione di aree a soggetti che operano nel campo dell’associazionismo culturale, ambientale con scopi naturalistici per la realizzazione di strutture da adibire ad attività. Le proposte dovranno pervenire all’ufficio protocollo entro l’8 settembre alle ore 12.

Esattamente su questa stessa area, di 3.000 mq suddivisibili in lotti di estensione compresa tra 750 e 1500 metri quadrati, gli scout laici della Cngei avevano già chiesto al Comune di poter costruire la propria sede. L’avevano fatto con la precedente amministrazione in occasione dell’inaugurazione del Morbasco Sud, con la sistemazione dell’area a verde pubblico arrivata insieme alla lottizzazione di via I Maggio. L’attuale sede scout è messa male: si trova all’interno del complesso storico delle ex caserme – ex monasteri di via Bissolati, in un’ala bisognosa di completa ristrutturazione, dove negli anni sono stati fatti interventi di manutenzione risicatissimi, oltretutto in stretta vicinanza con il gattile (anch’esso in attesa di essere trasferito, ma il quartiere Incrociatello non ne è entusiasta).

Le strutture dell’intervento per cui il Comune offre la disponibilità dell’area dovranno rispettare precise indicazioni,  in particolare per quanto concerne la compatibilità con il contesto ambientale dei materiali e delle tipologie, delle dimensioni, dell’altezza, delle coperture e del risparmio energetico. Gli edifici, ad esempio, dovranno essere ad un solo piano, di forme semplici ed ortogonali, con coperture piane eventualmente integrate con elementi a verde e di classe energetica AA+. Sulla scorta delle proposte presentate, il Comune si confronterà con i proponenti per l’individuazione delle aree da assegnare e per definire gli strumenti e le modalità più adeguate per la realizzazione della strutture in base al criterio dell’omogeneità. Nel caso nessuna proposta fosse ritenuta accettabile il Comune potrà non affidare nemmeno un lotto.

Conclusa questa fase, verranno individuati i concessionari che saranno invitati a confermare gli impegni presi. Gli interventi proposti dal soggetto selezionato dovranno essere preventivamente approvati ed autorizzati dall’Amministrazione comunale e dovranno risultare conformi alle eventuali prescrizioni di ordine tecnico, urbanistico – naturalistico e realizzati a proprie spese. Al termine del periodo della concessione l’immobile tornerà nella piena disponibilità del Comune.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Invece di costruire nuovi edifici o occupare nuove aree, non sarebbe meglio valorizzare quelle che esistono, e ristrutturare i vecchi immobili, che a Cremona non mancano?