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Crisi del commercio: Outlet Kasanova e Bassetti chiudono il 31 dicembre

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Questo 2014 non si appresta a chiudere nel migliore dei modi per il commercio cremonese. Si torna infatti a parlare di chiusure alla volta del 31 dicembre: è il caso dello storico negozio Bassetti di corso Campi, pronto a chiudere i battenti per la fine dell’anno, lasciando l’ennesimo ‘buco’ in uno dei principali corsi commerciali della città, che nel giro di neppure un anno ha quasi dimezzato il numero dei suoi negozi.

Un altra chiusura programmata per la fine dell’anno è quella del negozio “Kasanova – L’Outlet del Kasalingo”, altro esercizio ormai da anni presente nel centro di Cremona, nella nuova zona pedonale di corso Garibaldi. Ma l’animazione garantita dalle ultime iniziative promosse dal Comune non è bastata a garantire il lavoro al negozio, i cui dipendenti si sono sentiti dare l’inaspettata notizia di ritorno dalle ferie estive. “Basta! Andiamo via”, si legge sul cartello esposto all’esterno del negozio.

Insomma, il perdurare della crisi e il caro affitti che affligge il centro storico di Cremona, aggravati quest’anno dalla “mazzata” della Tari, continuano a mietere vittime. E ci si chiede quanti riusciranno a superare il 2014 ed arrivare indenni al 2015, tanto più che le voci di chiusura si rincorrono anche per diversi altri esercizi. C’è poi chi vorrebbe vendere per cambiare vita, come il proprietario del Caffè della Galleria (l’annuncio di vendita del bar è in pubblicato online da alcuni mesi). E chi invece ha deciso di aprire, a dispetto di tutte le chiusure: si tratta del locale ‘Da leccarsi i baffi’, vineria ed enoteca con cucina, che aprirà i battenti proprio nella zona pedonale di corso Garibaldi, il prossimo 15 settembre. I titolari, un gruppo di bresciani, stanno lavorando a pieno ritmo per essere pronti in tempo.

l.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • Sorcio Verde

    E gli effetti del fiume urbano?

    • BillyBalle

      un buco nell’acqua azzurra e tutti giù per terra!

      • Ezechiele Profeta

        FLIP e FLOP

        • BillyBalle

          direi solo FLOP!

  • antonio1956

    Leggo di caro affitti. Ma cosa ci guadagnano i proprietari a tener vuoti i negozi applicando canoni insopportabili per i commercianti. Ma chi sono questi proprietari così venali ? Ritengono di trovare qualcun’altro che affitti i loro locali con i tempi che corrono ?

    • Italiana

      Anch’io ho le sue stesse curiosità. Sarebbe bello poter far pagare tasse altissime a chi lascia sfitti i negozi perché chiede affitti insostenibili. Se non si risolve questo nodo temo che il commercio in centro storico andrà sempre peggio

      • kunta

        Questi proprietari andrebbero denunciati e arrestati, i negozi pignorati e dati in comodato d’uso agli affituari…ma fatemi il piacere, adesso la crisi del centro e’ dei proprietari immobiliari…

        • Italiana

          Guardi che sono i commercianti a lamentarsi degli affitti, non io!

          • kunta

            Proporre di far pagare tasse altissime è (anche) Lei. Vuole tornare all’equo canone? ai prezzi calmierati?
            gli affitti a cremona non sono cari, anzi sono molto più convenienti rispetto ad altre città (ne so qualcosa a tal proposito): il problema vero è che sono crollati i fatturati dei commercianti e gli affitti (con contratti che vanno da 8 anni in su) diventano insostenibili, come sono insostenibili i costi di assunzione delle commesse, le spese vive, ecc.
            Il dramma di cremona è che le politiche urbanistiche (centro chiuso e licenze ab catzum ai centri commerciali) di TUTTE le precedenti amministrazioni hanno ucciso il commercio nella nostra città. Basterebbero poche mosse per far tornare la gente per le vie della nostra città come nei mitici anni 80. Provi pensare ad un’iniziativa semplice semplice: parcheggi gratuiti per 4 mesi dappertutto, fino a Natale (anche nei parcheggi gestiti da altri come piazza marconi), iniziativa sponsorizzata e FINANZIATA dal Comune. Poi ce la raccontiamo.
            Scusi lo sfogo.

      • BillyBalle

        In Italia tutti i problemi ruotano intorno alle tasse, che sono alte, ma non c’è altro? Non ci si preoccupa di adottare nuove strategie distributive, non si fanno studi di mercato per tracciare una mappa dei consumi e un profilo dei consumatori, non si fa innovazione e nelle associazioni non vengono date indicazioni per migliorare il rapporto di fidelizzazione nella domanda-offerta. Tutto si sistema facendo un po di intrattenimento in strada, quattro salti e un po’ di colore. Lavoro? Un problema rimandato al 2017…

        • kunta

          non per nulla siamo in un’epoca decadente…