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Terrorismo, il procuratore Dell'Osso: 'Alta l'attenzione e sguardo al passato'

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Sopra, il procuratore Dell’Osso e una veduta di Cremona

“L’obiettivo è arrivare a una rivisitazione di ciò che è accaduto negli anni passati. Bisogna ripercorrere il lavoro svolto, guardare ad esso con occhi nuovi. Prevenire non è facile ma è un dovere non farsi cogliere impreparati”. Insomma, alta l’attenzione, tenendo presente anche i noti fatti che hanno riguardato il nostro territorio. E’ il pensiero espresso da Pier Luigi Maria Dell’Osso, procuratore generale del nostro distretto, distretto che oltre a Cremona comprende Brescia (la sede centrale), Bergamo e Mantova. Il magistrato ha parlato della questione terrorismo, come si legge nelle dichiarazioni rilasciate a Brescia Oggi. “Stiamo assistendo a visioni terrificanti – è il commento di Dell’Osso -. Ci sono ambienti in cui il terrorismo viene ritenuto lo strumento più utile. La situazione è andata precipitando negli ultimi due anni. Sono sempre di più i Paesi in fiamme e certi concetti ci riportano indietro di secoli”. E intanto “Expo si avvicina sempre di più”.

Per il procuratore generale “l’antiterrorismo deve essere in massima allerta, senza allarmismi”. Il periodo in cui siamo è delicato: “Si decapitano le persone sulla pubblica piazza, si farnetica, si esprimono idee distruttive”. Deve essere alta la guardia delle forze investigative, “tenendo presente i fatti relativamemente recenti come quelli di Cremona e Brescia”. “Serve omogeneità d’osservazione – sottolinea il magistrato -, per questo stanno lavorando, senza competitività, ma con integrazione, tutte le forze dell’ordine. Si lavora in una fase di attenzione pre-investigativa”.

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