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Corso Garibaldi, interviene il Psi: 'Stop al transito delle bici. Solo condotte a mano'

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Foto: Sessa

Dopo i recenti incidenti verificatisi nella zona pedonale di corso Garibaldi, dove un bambino e una donna sono stati investiti da biciclette, fortunatamente senza gravi conseguenze, il segretario provinciale del Psi (e consigliere comunale Pd), Paolo Carletti, interviene con forza sulla questione, ribadendo la necessità di vietare in quel tratto il transito alle biciclette. “Abbiamo avuto notizia dagli organi di informazione locali di due incidenti occorsi in Corso Garibaldi a causa del perdurante traffico di biciclette, a tal proposito rinnoviamo quella che era una proposta di campagna elettorale già ripresa da noi socialisti la scorsa settimana: vietare alle biciclette il transito in tutta l’area pedonale in modo che essa divenga realmente fruibile dai pedoni” evidenzia Carletti.

In particolare, secondo il segretario Ps, “la nuova veste di Corso Garibaldi che invita i genitori a lasciare che i bambini giochino liberamente tra le installazioni, non è affatto conciliabile con il fitto transito di biciclette, non foss’altro per una ragione di elementare sicurezza dei bambini. Vedere infatti dei genitori che corrono a mettere in salvo i propri figli perché cicloamatori in tutina e caschetto percorrono fieramente il corso a 30Km/h  è difficilmente conciliabile con il progetto di Corso Garibaldi salotto di Cremona. Ribadiamo che a nostro parere l’area pedonale dev’essere fruibile dai cittadini nè più nè meno della galleria di un centro commerciale, pertanto senza auto e senza bici, o meglio, con le bici condotte a mano”.

Questo non vale solo per il corso Garibaldi, “ma su tutta l’area pedonale, perché se pensiamo a Via Mercatello o a Via Soferino, magari durante i giorni di mercato, noi socialisti non possiamo non notare quanto stonino le gimcane di ciclisti scampanellanti che chiedono strada ai pedoni” continua Carletti.

Il Psi ribadisce anche quanto espresso riguardo le auto di servizio: “passino in area pedonale non per trasferimenti, ma solo per necessità ed urgenza a sirene spiegate, altrimenti, visto che non siamo in una metropoli, facciano semplicemente un’altra strada”.

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Commenti
  • Marco

    Ma bravi! chiudiamo il centro alle bicilette così nessuno ci viene più!
    Facciamo invece un poco di matematica: costo della realizzazione del corso (pittura più animazione) sommato al costo del sondaggio che stanno facendo per sapere se il corso piace a quanto ammonta?
    Di quanto in commercianti hanno aumentato i propri incassi? per il comune si avrà un incremento di entrate? S

  • paolo

    Un grande!!!

  • kunta

    Giusto eliminare le biciclette, e non solo in corso garibaldi.
    auto+moto+biciclette: tutte via, e così i pedoni saranno più sereni.

    mi aspetto però che dal prossimo incidente, un ciccione che guarda per aria e investe un bimbo facendolo cadere rovinosamente per terra, il divieto di transito venga esteso anche agli obesi.

    dopodiché sarà la volta dei miopi, che a scopo cautelativo non potranno girare liberamente se non accompagnati…non si sa mai che gli occhiali si rompano e diventino potenziali pericoli.

    • Guest

      Io proporrei di vietare il transito ai socialisti.

      • kunta

        io proporrei inoltre il transito pedonale solo a chi è munito di regolare permesso rilasciato dalla polizia municipale, come per le macchine.
        ovviamente il permesso deve essere messo al collo e ben visibile.

  • antonio1956

    Sono allibito ! Perdurante traffico di biciclette? Ma, guardi che non sono TIR. I bambini, dei quali il Segretario sembra farsi portavoce insieme alle nonne, dovrebbero poter giocare in luoghi dedicati, non in una strada del centro. Evidentemente i ‘progettisti’ non hanno tenuto in considerazione di vietare il transito alle biciclette (e ai TIR). Il progetto, che sembra raffazzonato e improvvisato, pare faccia acqua da tutte le parti; c’è qualche divieto di transito in corso Garibaldi ? E in via Mercatello e in via Solferino ? Io non li ho visti (confesso che porto gli occhiali). Sembra che il Segretario stia difendendo l’indifendibile: considerata la forza e il piglio dell’intervento potrebbe sorgere il dubbio che il progetto sia una sua invenzione. Piuttosto, considerata l’autorevolezza dell’interlocutore, potrebbe farsi carico del problema delle biciclette elettriche, queste si che viaggiano a 30 km/h, e possono costituire in tutta la città fonte di pericolo. Come ? Ci si aspetta che una bici viaggi a una certa velocità, quindi pedoni e automobilisti potrebbero essere tratti in inganno (è una bici che va forte e non riconoscibile). Farsi carico nel senso di proporre per questi mezzi, ad esempio, l’adozione sul mezzo stesso di una luce lampeggiante visibile anche di giorno che consenta di riconoscere il mezzo elettrico in movimento e quindi proporre una soluzione al Comandante dei Vigili Urbani di Cremona.
    Infine, dopo aver letto la proposta di candidatura del Pd del nostro Sindaco (da qualche mese) alla Presidenza della Provincia, mi chiedo se in caso di elezione il segretario del Ps Paolo Carletti (consigliere del Pd) sia destinato a sostituirlo.

    • Zac!

      Scusami ma nelle zone pedonali, le bici vanno condotte a mano, salvo deroga (cartello con pedone e bici). Oltre a questo, le bici non possono andare contromano. Anche qui, salvo deroga (cartello eccetto bici).

      • antonio1956

        … e poi, impedire alle biciclette, non motorizzate, di transitare con giudizio in aree pedonali è, estremizzando un po’, come impedire alle carrozzine di disabili (anche motorizzate) di transitare sui marciapiedi e nelle aree pedonali. Le pare ?

        • Zac!

          Non direi.
          Le carrozzine, anche motorizzate, non sono veicoli secondo il Codice della strada. Le bici si. e sono tenute al rispetto delle regole come tutti gli altri veicoli.

          • antonio1956

            Non ho scritto il contrario. Comunque ieri ho dato un’occhiata ai cartelli in corso Garibaldi: possono circolare anche veicoli a emissione zero, quindi anche auto elettriche. Zona pedonale ?

  • Photos

    Non c’è limite al cattivo gusto!!! Ma è mai possibile che abbiamo eletto un consigliere del M5S perchè porti i problemi dei cittadini presso le istituzioni e si faccia portavoce del nostro malumore e combatta le battaglie dei cittadini ed invece non lo si sente mai (e quelle rare volte per dire cose senza un minimo di preparazione infatti viene puntualmente smentita) ma lo si vede solo fare la statuina in tutte le foto della giunta e basta, non sarebbe ora di darsi una mossa???

    • antonio1956

      Guardi che, in alcuni casi, conta di più l’apparire che non il servire ! Per chi appare ovviamente non per me.

  • antonio1956

    Nelle zone pedonali le biciclette sono sempre transitate al di la della segnaletica e sta al buon senso del ciclista ‘moderare’ la velocità; invece in queste zone il transito è sicuramente vietato ai veicoli a motore (aggiungo le biciclette elettriche). Provi a passare da via Jacini in giorni feriali alle 8, alle 12,30 e alle 16: si accorgerà che la zona pedonale è transitata da veicoli a motore, altro che biciclette da condurre a mano.
    Come vede c’è un problema di educazione complessiva che riguarda i pedoni (che non rispettano le piste ciclabili), i ciclisti (che vanno troppo forte perché credono di essere al Vigorelli), di automobilisti o centauri che badano solo ai propri comodi e un’Amministrazione che prima di fare scelte improvvisate e raffazzonate dovrebbe mettere in campo un progetto di piste ciclabili, divieti di transito, percorsi contromano e zone pedonali, nel centro e nella periferia di Cremona, che non faccia acqua da tutte le parti.