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'Condanne per saluto romano, ora riflettere sui casi di Cremona'

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Nella foto, una delle passate commemorazioni di Mussolini e Farinacci a Cremona

Dopo le condanne confermate in Cassazione per il saluto romano di due simpatizzanti di Casapound a Bolzano, “è ora necessario avviare una riflessione sui casi di Cremona”. E’ la richiesta che arriva da Sinistra, ecologia e libertà tramite il coordinatore del circolo cittadino Lapo Pasquetti. “La prima sezione penale della Cassazione – si legge in una nota di Pasquetti diramata nel mattinata di sabato – conferma la condanna di due attivisti di Casapound per aver ostentato il saluto romano urlando ‘presente’ durante un raduno svoltosi a Bolzano in memoria delle vittime delle foibe. Secondo la Suprema Corte nulla autorizza a ritenere che il decorso del tempo abbia reso scarsamente attuale il rischio di ricostituzione di organismi politici ispirati agli ideali del disciolto partito fascista o altre formazioni analoghe. L’esigenza di tutela delle istituzioni democratiche non risulta erosa dal decorso del tempo e frequenti sono gli episodi ove sono riconoscibili rigurgiti di intolleranza, scrive la Corte”.

“Una sentenza attesa, che ci rassicura e ci conferma – aggiunge Pasquetti – che l’antifascismo in Italia è ancora un valore assoluto da difendere, specie di questi tempi in cui si avvertiva la sensazione che la violenza, anche solo verbale, e le discriminazioni etniche, religiose o sessuali rappresentassero una forma di libertà di manifestazione del pensiero da tollerare, se non addirittura da tutelare. Ora anche a Cremona è necessario prenderne atto e avviare una riflessione su Casapound, sulle messe in memoria di Mussolini e su manifestazioni apologetiche sulla cui illegittimità non vi sono più dubbi”.

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