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Caos auto polizia, ora Roma si muove E pensionato offre 100 euro in Questura

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Qualcosa si muove, le proteste dei giorni scorsi e la provocazione di uno dei sindacati (“ben accetto anche l’aiuto di benefattori privati”) potrebbero portare a breve a un miglioramento della situazione (disastrosa) dei veicoli della polizia cremonese. Secondo indiscrezioni gli uffici romani hanno infatti avviato le procedure che permetteranno di porre rimedio, con i fondi necessari, alle problematiche con cui devono fare i conti ogni giorno gli agenti. Problematiche denunciate con forza dal Sap, il Sindacato autonomo di polizia, una decina di giorni fa: mezzi rotti e fermi, oppure in funzione ma vecchi, l’officina locale non più disponibile a effettuare manutenzione a causa di fatture ancora da saldare (necessario quindi arrivare fino a un’officina di Manerbio anche per piccoli interventi) e, per quanto riguarda la polizia stradale, una vera e propria raffica di prestiti di auto fra diversi distaccamenti territoriali per far fronte alla carenza di veicoli utilizzabili. Dallo stesso Sap è arrivata la provocazione legata al possibile intervento di benefattori privati.

Per quanto riguarda gli inconvenienti dei mezzi direttamente coordinati dalla Questura, dopo le proteste l’autocentro di Milano si è messo in contatto con gli uffici cremonesi per quantificare l’entità economica dei problemi (segno che la situazione potrebbe migliorare tra non molto); c’è invece ancora attesa per la polizia stradale.

Un piccolo gesto, inoltre, non ha lasciato indifferente il personale della polizia di Cremona. Un paio di giorni dopo la pubblicazione dell’articolo con la forte presa di posizione del Sap (vedi link in basso), un pensionato si è presentato in Questura con una busta contenente 100 euro, dicendo di aver letto delle difficoltà e di voler contribuire. Il piantone all’ingresso, chiaramente, non ha potuto accettare la busta. “E’ però stato un bellissimo gesto”, commenta il segretario provinciale del Sindacato autonomo di polizia, Gianluca Epicoco. “Purtroppo l’uomo non ha lasciato detto il suo nome – prosegue Epicoco – e per questo lo invitiamo a presentarsi di nuovo o a mettersi in contatto con noi perché ci piacerebbe ringraziarlo”. “Sottolineo che dopo la protesta – conclude il segretario del Sap – tantissimi cittadini ci hanno avvicinato e hanno espresso la loro solidarietà nei nostri confronti. Anche questo è motivo di soddisfazione”.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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