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Gli Industriali: la politica smetta di litigare, una lista unica per la Provincia

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Netta presa di posizione del presidente dell’Associazione Industriali Umberto Cabini a favore di una lista unica istituzionale per le elezioni della nuova provincia. I problemi sul tappeto, a cominciare dalle imprese in ginocchio e dalla disoccupazione ormai al 9% anche sul cremonese, sono troppo grandi per lasciare che la politica continui a litigare su nomi, liste, lotte intestine. Questa la sintesi estrema del comunicato diramato in mattinata dal presidente Cabini, riportato dis eguito.

“Il processo di riformulazione delle province rappresenta un momento molto delicato, uno snodo verso un nuovo riassetto territoriale. Il Comitato di Presidenza dell’Associazione industriali esprime forti preoccupazioni per le divisioni e le contrapposizioni che si sono lette sui giornali riguardo alla individuazione delle candidature per le elezioni di ottobre.Questa fase di cambiamento richiede una forte unità di intenti e soprattutto una visione complessiva sullo  sviluppo del territorio. Non è pensabile affrontare  una trasformazione così delicata in un clima di conflittualità. Sarà necessario mettere da parte i campanilismi e le logiche di partito per dar vita ad una governance autorevole che ci permetterà di essere interlocutori  accreditati con gli altri enti di riferimento, a partire dalla Regione. La situazione economica è molto complicata: le stime del Pil  nel 2014 sono di un calo dello 0,4% e quelle per il 2015 prevedono una crescita solo dello 0,5%. Non va meglio per quanto riguarda l’occupazione. Il mercato del lavoro, in Italia, resta infatti debole: sono 7,8 milioni le persone a cui manca il lavoro, totalmente o parzialmente. Anche la nostra provincia non è rimasta immune dagli scossoni di una situazione che ormai non possiamo più circoscrivere al termine crisi. Abbiamo vissuto  sulla nostra pelle tante chiusure e fallimenti di imprese.
Le aziende stanno avendo un rallentamento degli ordinativi, soprattutto interni, con una conseguente diminuzione della produzione e del fatturato. A questo si aggiunga un tasso della disoccupazione intorno al 9%, dato mai conosciuto negli anni precedenti sul nostro territorio. Davanti a questo clima di sfiducia e ad aspettative negative, occorre tornare a centrare l’attenzione sul tema della crescita e su ciò che si deve fare, anche a livello locale, per sostenere le imprese. Per cui oggi oltre a capire “chi” potrà guidare  questi enti di secondo livello, sarà necessario concentrarsi su “come e cosa” essi dovranno fare e su quali competenze e risorse potranno contare  soprattutto in merito alle politiche economiche. Al fine di poter iniziare questo percorso nel miglior modo possibile, soprattutto contando su una forte volontà di coesione rispetto al futuro del territorio,  la nostra Associazione ritiene che sarebbe un segnale importante evitare di avere liste contrapposte. Una soluzione significativa sarebbe rappresentata dalla costituzione di un’unica lista di nominativi. Una lista unitaria  in cui  tutti gli schieramenti politici potrebbero segnalare  quei  sindaci cui affidare questo ruolo di governance. Esiste l’urgenza di fare squadra, di non frammentarsi di far prevalere, con senso di responsabilità,  un disegno comune”.

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