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Le nutrie non saranno più specie tutelata, sospese le attività di controllo

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La nutria smette di essere una specie protetta. Insomma, stop a ogni tutela per il famigerato animale che rosicchia gli argini del territorio: recependo le recenti modifiche alla legge 157/92 apportate con la Legge 11 agosto 2014 n. 116, pubblicata sulla G.U. n. 192 del 20 agosto 2014, con particolare riferimento all’art. 2 “Oggetto della tutela”, la Provincia di Cremona decreta che tale animale “è stato escluso dal campo di applicazione della legge sulla tutela della fauna selvatica e sul prelievo venatorio ed è stata equiparata ai ratti, ai topi, alle talpe ed alle arvicole”.
In questo modo la nutria di fatto “esce dalla disciplina di protezione dettata dai vari articoli della legge tra cui quello che regola la possibilità di fare dei piani di controllo (art. 19), da cui discendono le corrispondenti normative regionali, e conseguentemente, i piani provinciali” fanno sapere dalla Provincia. “In considerazione di tale esclusione, in virtù della modifica normativa, l’amministrazione ritiene necessario, in via cautelativa, sospendere le attività di controllo della nutria autorizzate nell’ambito del piano provinciale di controllo oggi vigente”.
Ciò significa che chiunque sia autorizzato a controllare la presenza di questo roditore, ai sensi del piano provinciale, deve sospendere le attività.
L’amministrazione, ritenendo prioritaria e irrinunciabile l’operatività del Piano Provinciale di controllo della nutria, nella prossima settimana, si farà promotrice di iniziative che coinvolgano gli enti e le istituzioni competenti, al fine di rendere possibile la riattivazione del piano provinciale di controllo.

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