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Morto don Orlando Boccoli, sacerdote di Sant'Agostino

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E’ morto nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 settembre, nell’appartamento di piazza Vida in cui abitava, don Orlando Boccoli, vescovatino classe 1923, per 35 anni sacerdote ‘fidei donum’. Lo annuncia il sito della Diocesi, specificando che la camera ardente sarà allestita presso la casa di cura S. Camillo di Cremona. Venerdì mattina alle 10 nella chiesa di S. Agostino i funerali presieduti dal vescovo Lafranconi. La salma sarà tumulata nel cimitero di Vescovato.

Una morte che per la comunità di S. Agostino è stata un fulmine a ciel sereno, sebbene il sacerdote avesse compiuto i 91 anni lo scorso gennaio. Lunedì pomeriggio aveva concelebrato la Messa delle 18.30 come suo solito. Poi era andato a casa, nell’appartamento di piazza Vida dove viveva da solo. La scoperta del decesso è avvenuta nella mattinata di martedì: avrebbe dovuto recarsi in ospedale per un controllo di routine: ai familiari che erano venuti a prenderlo non ha risposto al citofono.

“Era sempre presente in parrocchia – ricorda don Stefano Moruzzi, parroco di S. Agostino e S. Pietro al Po – e molto disponibile, soprattutto per le confessioni. Dalla conoscenza di questi mesi mi è parso un sacerdote di grande preghiera. Era molto riservato e schivo”.

“La sua vita è stata tutta per la missione – ricorda don Claudio Corbani, parroco moderatore dell’unità pastorale di Pozzaglio, Olmeneta, Casalsigone e Castelnuovo Gherardi, nipote di don Orlando – prima in Inghilterra come cappellano degli emigrati, poi in Argentina e Brasile come “fidei donum”. Era molto puntiglioso e preciso, ma anche molto disponibile. Cercava sempre di dare una mano, anche in questi ultimi tempi in cui la sua salute era un po’ peggiorata”.

Don Orlando Boccoli era nato a Vescovato il 25 gennaio 1923 ed era stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1948 insieme ad altri nove confratelli, tutti defunti. Diplomato in Scienze Sociali a Milano, è stato vicario a Pandino (1948-1959) e Sant’Agata in città (1959-1961). Nel 1961 la promozione a parroco di Cornaleto (frazione di Formigara), dove è rimasto sino al 1968 quando è iniziata la sua missione all’estero. Per più di dieci anni è stato in Inghilterra come cappellano degli emigrati. Nel 1981 il trasferimento in Argentina, dove è stato missionario. Un impegno, quello di “fidei donum”, che l’ha visto in prima linea anche in Brasile. Nel 2003, a 80 anni, era rientrato in diocesi. Risiedeva a Cremona, nella parrocchia di S. Agostino, dove ha sempre collaborato.

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