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Calcioscommesse Perizia sui pc, partite combinate vecchie ed inedite

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Altra udienza, davanti al giudice Guido Salvini, riguardante l’incidente probatorio dell’inchiesta sul calcioscommesse. Buona parte dei risultati della perizia informatica dei tecnici del gip relativa a 200 computer, smartphone e tablet di 111 indagati è stata depositata, la restante lo sarà tra quindi giorni. E dai risultati emergono i primi particolari: un fiume di soldi, partite combinate vecchie e inedite, addirittura dal 2007, il Sassuolo nell’occhio del ciclone. Ma anche presunte combine nel mondo del tennis sulle quali la procura dovrà indagare. Le perizie sugli apparecchi di Massimo Erodiani, allibratore di Pescara, e di Mario Bruni, ex commercialista di Beppe Signori, hanno fatto emergere numerosi scambi di informazioni su partite vecchie e nuove. Gli accertamenti sul pc di Bruni hanno svelato un enorme giro di denaro nell’ambito del calcioscommesse. E ancora: nei supporti informatici di 27 indagati sono stati trovati riscontri positivi relativamente alle parole chiave indicate a suo tempo dal giudice. Si tratta di sms e chat in alcuni casi con personaggi non emersi finora dall’inchiesta o in altri casi con indagati ai quali invece non erano stati sequestrati gli apparecchi informatici. Non è stato possibile, invece, a causa della mancanza del numero pin, effettuare accertamenti sui telefoni di Stefano Mauri, ex capitano della Lazio, Ivan Tisci, ex centrocampista del Pescara e del Lanciano e Mauro Bressan, ex Fiorentina, mentre la copia forense relativa alle analisi sul pc di Antonio Conte, ora allenatore della Nazionale, è risultata illeggibile. Inoltre i periti non sono riusciti a decifrare, perché scritti in una lingua sconosciuta persino al traduttore di Google, le conversazioni trovate sugli apparecchi di Luca Burini, ex manager che da vent’anni lavorava in Cina come promoter per società bolognese che produce lastre di ceramiche, accusato di riciclaggio di denaro insieme con Beppe Signori, Luigi Sartor e al suo commercialista Daniele Ragone. I risultati del lavoro dei tecnici Cesare Marini, Fulvio Guatta, Daniele Apostoli e Andrea Giuseppe Valeri saranno discussi nel corso della prossima udienza, già fissata al 29 ottobre. Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa sportiva. All’appello degli inquirenti manca ancora Hristiyan Ilievski, il principale latitante del calcioscommesse. L’uomo si trova in Macedonia ed è assistito dall’avvocato Luca Curatti che si sta occupando anche degli interessi del serbo Almir Gegic, ex latitante e considerato uno dei capi del gruppo degli ‘Zingari’.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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