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Troppe auto attorno a scuole, Piedibus in crisi, piano per rilanciarlo

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Una maggiore attenzione all’inquinamento da traffico nelle zone limitrofe alle scuole, soprattutto quelle del centro storico. Prevedendo soluzioni di mobilità urbana che limitino l’uso delle automobili e privilegino invece la mobilità leggera. A questo sta lavorando il comune, nell’ambito dell’aggiornamento della mobilità urbana. Nuovo piano delle piste cicabili, riordino di ztl e parcheggi sono argomenti all’ordine del giorno da parte dello staff urbanistica, anche per alleviare la pressione dello smog sulle categorie più sensibili, in particolare i bambini. Lo ha detto l’assessore alla Mobilità, Ambiente e Salute Alessia Manfredini, intervenendo nella tavola rotonda del convegno “Infanzia e inquinamento” organizzato sabato mattina presso la sede degli ordini professionali da Isde (Medici per l’ambiente – Italia) e Ordine dei Medici provinciale.

Relatori e partecipanti alla tavola rotonda del convegno Isde-Ordine dei Medici su "Infanzia e inquinamento"

 

Un’occasione in più di aggiornamento su un argomento che periodicamente torna alla ribalta, quello delle correlazioni tra patologie respiratorie acute nell’infanzia e inquinamento ambientale, come ribadito anche dallo studio del pediatra Giovanni Fasani (uno dei relatori). “Anche a Cremona – ha detto tra l’altro il medico – nell’ambito di una ricerca condotta sulla falsariga degli studi SIDRIA era emersa una maggior frequenza di patologia respiratoria nei bambini residenti nelle zone di maggior traffico, in particolare nelle periferie delle città”. Fasani  ha inoltre rispolverato con un accenno l’ipotesi di Strada sud, come strumento per decongestionare via Giordano, una delle strade sicuramente più inquinate di Cremona. Un’ipotesi cassata dall’assessore Manfredini: “La strada sud non è una priorità della giunta Galimberti e anzi, verrà cancellata dalla programmazione urbanistica nella prima variante utile. Ma certo bisognerà dare risposte per via Giordano. Lo stiamo facendo, come staff Mobilità, per cercare di migliorare la situazione qui ma anche in altre strade problematiche come via Dante e Viale Trento e Trieste, o via Massarotti, dove ci sono anche delle scuole. Non ci nascondiamo i problemi, perchè si tratta di cambiare essenzialmente gli stili di vita di questa città, cambiare abitudini. Superare, ad esempio, la ztl del centro storico che rappresenta un’anomalia credo unica in Italia, percorribile di giorno, ma chiusa dopo le 19. E poi i varchi sono troppo facilmente transitabili”.

Manfredini non tralascia neanche l’elemento parcheggi, lasciando intendere che una rivisitazione dell’attuale assetto è alle porte: “E’ un paradosso che si possa parcheggiare a raso vicino a un parcheggio coperto: questo significa disincentivare l’uso di quest’ultimo”. “Dovremo fare delle scelte – ha detto ancora l’assessore – fare un’area pedonale che sia veramente tale, adesso è a macchia di leopardo, penso ad esempio a corso Garibaldi, pedonale solo a metà, e corso Campi che si innestano su via Verdi e su via Cavour, invece percorribili alle auto e poi corso Mazzini di nuovo pedonale”.

Ma è soprattutto attorno alle scuole che il Comune vuole incidere in maniera più significativa, partendo dalle sollecitazioni dei genitori più sensibili. L’Itis Torriani ha chiesto esplicitamente una collaborazione al Comune per aiutare i propri studenti ad utilizzare più la bicicletta e meno l’automobile. Sono 1143 studenti, di cui 772 da fuori città e il resto da Cremona. La progettualità si rivolge a questi ultimi e il Comune ha risposto positivamente alla collaborazione. E’ stato invece l’intervento di una mamma della scuola elementare Capra Plasio a sollecitare direttamente in sala il problema della congestione di auto nel pieno del centro storico: “Sono sempre stata una sostenitrice del Piedibus, io e altri genitori abbiamo fortemente incentivato il suo utilizzo, le classi hanno partecipato e vinto il concorso del Comune. Eppure molti di noi genitori stanno pensando di non iscrivere più i bambini quest’anno, perchè è pazzesco  farli camminare nel mezzo dello smog delle vie limitrofe alla scuola – penso a via Ruggero Manna, via Jacini, piazza San Paolo”. Un problema che la Manfredini già conosce: “Della necessità di rilanciare il Piedibus si è parlato anche nell’ultima Giunta comunale, con una comunicazione del vicesindaco Maura Ruggeri. Siamo consapevoli che il progetto, nato nel 2007, si è successivamente adagiato. Si è sempre basato esclusivamente sul volontariato e ora è necessario rimotivarlo”. “Ma è tra i genitori che occorre fare una grande opera di sensibilizzazione”, avverte la mamma. “Nella classe di mio figlio sa quanti genitori sono sensibili al problema? Tre, quattro al massimo”. Presente al convegno anche un rappresentante dei genitori Antismog di Milano, Roberto Castelli Dessa, che ha parlato dell’esperienza milanese, antesignana dei gruppi di impegno civile su questo tema, ora interlocutore privilegiato del Comune e di altri enti.

Del tutto arenato, dopo un abbozzo di sperimentazione qualche anno fa su iniziativa della Fiab, il “Bicibus”, la versione a due ruote del Piedibus. Partito nel quartiere Po, dove esiste la più antica delle piste ciclabili cittadine, è stato presto abbandonato dai genitori timorosi per la sicurezza dei propri figli.

Il convegno dell’Isde aveva visto in mattinata i contributi scientifici di vari medici specialisti: Rita Tanas, sulle “Patologie endocrinometaboliche ed ambiente”; Giuseppe Masera su “Ambiente – Patologia oncologica e salute infantile”, Giuseppe Albertini , su “Cute e ambiente”, oltre al già citato Fasani. Organizzatore e moderatore Federico Balestreri, responsabile Isde per Cremona. Il prossimo convegno Isde si terrà ad Arezzo su agricoltura e pesticidi.

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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