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Lega Nord contro tutti: centro islamico non è moschea e non chiuderà

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Lega Nord contro tutti: la mozione di Alessandro Carpani che chiede la chiusura del centro islamico La Speranza è stata come prevedibile respinta, dopo un lungo dibattito consigliare che ha portato in scena diverse visioni sul mondo dell’immigrazione cremonese. La mozione parte dal fatto che “il centro culturale islamico “La Speranza” è arrivato alla ribalta delle cronache nazionali per l’allarme terrorismo – afferma Carpani nella sua mozione -; che questo centro culturale è fortemente legato all’Imam estremista Adhan Bilal Bosnic, uomo nel mirino dei servizi segreti internazionali perché considerato uno dei principali reclutatori dell’Isis; che Bilal Bosnic è stato invitato dal centro culturale per fare prediche e sermoni; che proprio a Cremona già nel 2002, fu scoperta la prima cellula terroristica islamica in Italia legata ad Al Qaeda con l’Imam dell’epoca Mourad Trabelsi e furono accertati in preparazione atti di terrorismo al Duomo di Cremona e alla metropolitana di Milano. Considerato: che il centro culturale islamico è un vero e proprio luogo di culto e quindi una moschea, come dimostrato dalle dichiarazioni pubbliche dei suoi esponenti e di chi lo frequenta; che la costruzione di moschee è regolata dalla Legge Regionale 12/2005 sul “governo del territorio”; che la costruzione di luoghi di culto deve essere fatta nel rispetto dei Regolamenti comunali vigenti; che a Cremona è in atto un elevato controllo anti-terrorismo. Visto: che il Centro Culturale Islamico “La Speranza” è una moschea abusiva; che è in atto una palese violazione della Legge Regionale 12/2005; che non sono rispettati i Regolamenti comunali sui luoghi di culto; che è un luogo che mina la sicurezza della nostra città, il Consiglio comunale impegna il Sindaco ad emettere una ordinanza per l’immediata chiusura del Centro Culturale Islamico “La Speranza”.

A confutare il fatto che questo sia un luogo di culto è stata per prima la consigliera del Pd Lia a Beccara, che ha ricordato come l’imam itinerante  Bosnic “ha predicato a Cremona una sola volta, il 26 novembre 2011. La sua attività è stata monitorata dalle forze dell’ordine, tant’è che ora si trova in carcere a Srebrenica dopo essere stato arrestato per terrorismo, quindi hanno fatto bene il proprio lavoro. E’ prevalentemente attraverso i social network che vengono reclutati i terroristi. Il centro culturale è luogo di incontri, educazione dei bambini; è stato inaugurato dal Comune, alla presenza degli ex amministratori Ceraso, Amore e Bordi, oltre che delle forze dell’ordine. Sicuramente è anche un luogo dove si trovano per pregare. Dovremo impedire la preghiera, consentendo  solo gli appuntamenti culturali? Difficile separare l’aspetto culturale da quello religioso. La richiesta della Lega è priva di fondamento e come tale irricevibile”.

Sulla stessa linea gli interventi di Maria Vittoria Ceraso (Lista civica per Perri), che ha ricordato come nel 2011 la stessa lega Nord abbia votato un ordine del giorno consigliare (passato all’unanimità) per favorire l’integrazione con la comunità musulmana. “I cui membri  – ha detto la consigliera – hanno sempre dimostrato rispetto per le istituzioni e per le comunità. Federico Fasani (Ncd) ha detto che “dispiace per il consigliere Carpani, ma non essendo accertata che la destinazione d’uso è attività di culto, è impossibile mandare un vigile urbano a verificare che l’utilizzo non è congruo e quindi fare un’ordinanza di chiusura. La palla è in mano all’amministrazione, che può verificare la compatibilità su destinazione d’uso. Capire se è corretta e a questo punto chiudere la querelle. Ma resta un fatto fondamentale: va bene fare il panegirico delle religione ma la gente oggi ha paura. Bisogna capire entrare nei meccanismi del perché oggi c’è la paura dei musulmani”.

Filippo Bonali (Sel): “Non si può usare la legalità solo se fa comodo per perorare la propria tesi”.

Nel suo intervento conclusivo, l’assessore Rosita Viola, ha dichiarato che la “Questura ha fatto sapere che dalle nostre parti non ha pronunciato discorsi dai caratteri pericolosi. Non è accettabile la criminalizzazione di una intera comunità”.

Si sono astenuti il M5S con Maria Lucia Lanfredi; Ncd di Federico Fasani (per i problemi comunque reali impliciti nella mozione: “Non basta ascoltare la paura, ma va indagata, capita, aiutata e superata. E’ fondamentale poi fare seguire delle azioni, non limitarsi ad ascoltare”); Obiettivo Cremona con Perri ha votato contro; Forza Italia si è astenuta (Marcello Ventura ha dichiarato che alcuni contenuti della mozione sono più che legittimi). Compatta la maggioranza nel bocciare la mozione.

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