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Precarietà e Giustizia lenta, magistrati onorari in sciopero

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Anche a Cremona udienze rinviate per lo sciopero dei magistrati onorari – giudici (got) e pm (vpo) – che hanno proclamato l’astensione dal lavoro per cinque giornate, dal 20 al 24 ottobre 2014. Incrociano le braccia contro le mancata attuazione di adeguate politiche di stabilizzazione da parte del Ministero della Giustizia. “I Magistrati Onorari Italiani si astengono per sollecitare una riforma dignitosa che possa finalmente garantire, a tutti coloro che ogni giorno – apparentemente in veste onoraria – amministrano la Giustizia in nome del Popolo Italiano, continuità negli incarichi e retribuzioni certe e dignitose”.  I magistrati onorari, i cosiddetti “precari della giustizia” pagati a “cottimo” e senza tutele previdenziali, anche a Cremona rappresentano una componente fondamentale. Lo sciopero è stato indetto da ANMO, CONAMO, FEDERMOT e MOU dopo aver preso atto dei contenuti dell’audizione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando in Commissione Giustizia del Senato della relativa alla riforma della magistratura onoraria. I giudici onorari ritengono del tutto “insufficiente, incoerente e inefficace l’approccio programmatico del Governo sulle criticità giudiziarie che affliggono il Paese e completamente trascurata o sottostimata la loro incidenza negativa sia sull’economia reale del Paese sia, di riflesso, sugli equilibri economico-finanziari dei bilanci pubblici”. Chiedono quindi il “riordino delle funzioni e dell’ordinamento della magistratura onoraria di tribunale, nel rispetto delle prerogative esclusive della magistratura di ruolo, così come individuate dalla Costituzione, e in coerenza con gli obiettivi di rilancio della giustizia ordinaria e di tutela del personale della magistratura onoraria incaricato dell’esercizio di funzioni giurisdizionali, mediante la previsione di un regime transitorio che includa la stabilizzazione dei magistrati onorari già in servizio sino all’età pensionabile, attraverso forme meglio individuabili nelle debite sedi istituzionali”. Got e Vpo auspicano dunque “un riordino della categoria che consenta di soddisfare la domanda di giustizia degli utenti, rispettando al contempo le disposizioni costituzionali stabilite a tutela dei lavoratori e dell’indipendenza del personale magistratuale, nonché i principi enunciati nella Raccomandazione sui giudici approvata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, accordando ai giudici onorari di tribunale e ai vice procuratori onorari le più ampie competenze in materia di azzeramento dell’arretrato”.

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