Commenta

Gli infermieri lanciano l'allarme: 'Contro Ebola non ci sentiamo protetti'

ebola

Infermieri preoccupati per la mancanza di idonee protezioni in caso arrivasse anche negli ospedali italiani il virus Ebola. A farsi portavoce dei timori, pur ribadendo di non voler fare allarmismi, è il sindacato nazionale Nursing Up, presente anche presso le aziende ospedaliere di Cremona e Crema. Partendo dal fatto che in Italia sono stati attivati solo due centri di riferimento, uno a Roma e l’altro a Milano, il sindacato afferma che “è proprio dal territorio che partono le denunce più sconcertanti: per i nostri infermieri, se oggi fosse ricoverato il primo caso di contagio Ebola – che ricordiamo potrebbe verificarsi in una qualsiasi delle migliaia di strutture ospedaliere del territorio italiano – e quindi lontano dai centri nazionali di riferimento, il rischio potrebbe essere quello di costringere ad operare senza tute protettive appropiate e solo con linee guida laconiche su come evitare il contagio del virus”. Va bene sdrammatizzare, affermano ancora i rappresentanti di Nursing Up, ma “riteniamo che nel caso di Ebola non siano sufficienti le precauzioni contro le malattie diffusive e contagiose alle quali gli infermieri italiani si attengono normalmente e per prassi generale”. Troppi presidi ospedalieri sono “ridotti all’osso”, per motivi di risparmio e nei casi vi si presentasse il “paziente zero” i rischi per il personale sanitario sarebbero enormi: “per noi infermieri anche indossare mascherine chirurgiche, ma non del tipo previsto per questi casi e quindi lasciare che una parte della testa e del collo rimanga scoperta, rappresenta un grave vulnus in tema di prevenzione del contagio”.

Per tutto questo il sindacato ha istituito un contact center di emergenza a cui chiunque potrà segnalare le criticità che dovessero essere riscontrate negli ospedali italiani. Si tratta di un numero di fax (06 94443425) “per dare risonanza e sostenere eventuali segnalazioni con i requisiti necessari”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti