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Mi iscrivo alla Cgil: la manifestazione di Roma mi ha convinto

Lettera scritta da Gabriele Piazzoni (Sel)

Con la riuscitissima manifestazione della Cgil a Roma è cambiato qualcosa nel nostro Paese. La massiccia presenza di un milione di persone in Piazza San Giovanni ha reso evidente che in Italia esiste una componente non minoritaria che è pronta ad affrontare un conflitto politico e sociale per costringere il Governo Renzi a rivedere la propria politica in tema di diritti del lavoro, di riforma del welfare e di equità fiscale.

In questa manifestazione che ha visto la presenza di moltissimi giovani, la Cgil ha chiarito che non accetterà che siano varate politiche che istituzionalizzino la precarietà del lavoro e l’iniquità fiscale, a prescindere che queste politiche le faccia Forza Italia o il Partito Democratico, Berlusconi o Renzi.

La stagione che vedeva il sindacato in difficoltà nell’opporsi alle scelte politiche dei governi appoggiati dal PD, come in occasione della riforma Fornero sulle pensioni, è in via di superamento se come dichiarato dalla Segretaria Generale Susanna Camusso, il Governo Renzi e gli studenti e lavoratori di Piazza San Giovanni hanno due idee contrapposte e differenti di Paese.

Questa azione di mobilitazione contro le intenzioni del Governo che vuole uscire dalla crisi aumentando la precarietà del lavoro e condannando i giovani ad un futuro di lavori sottopagati ed incerti è solo all’inizio e durerà a lungo.

La Cgil è scesa in campo e io e Sinistra Ecologia Libertà c’eravamo e quest’aria di liberazione di una parte d’Italia che ha deciso di non farsi rovinare il futuro da un Governo che sta facendo tutto ciò che la Destra ha sempre sognato di fare, l’abbiamo vista e respirata.

Per questo ho deciso di sostenere in questo sforzo la Cgil e di iscrivermi per la prima volta in vita mia ad un sindacato, perchè le parole d’ordine pronunciate a Roma mi trovano completamente d’accordo e voglio, oltre l’azione politica che già svolgo in Sinistra Ecologia Libertà, dare il mio contributo personale e diretto alla battaglia combattuta dalla Cgil per cambiare l’Italia attraverso le tre parole d’ordine lanciate il 25 ottobre: Lavoro, Dignità, Uguaglianza.

Gabriele Piazzoni
coordinatore provinciale Sel

 

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