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'La nascita di Magnum', giovedì alle 19 l'inaugurazione ufficiale

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Tutto parte da Robert Capa: la fondazione dell’Agenzia Magnum fu una sua idea, fondamentalmente. E proprio con le sue immagini si apre la mostra dal titolo ‘La nascita dell’agenzia Magnum’, che si svolgerà al Museo del Violino di Cremona, dal 31 ottobre all’8 febbraio 2015 e che poi verrà inaugurata giovedì pomeriggio alle 19.

che racconta la storia della più importante agenzia fotografica del mondo. “C’era la volontà di creare un progetto nuovo, che raccontasse qualcosa di diverso – spiega Marco Minuz, curatore dell’esposizione -. Allora si è pensato di raccontare quelli che sono stati percorsi che hanno poetato alla nascita dell’agenzia, alla motivazione di queste persone”. L’esposizione racconta i percorsi dei quattro fondatori storici: oltre a Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour e George Rodger. Attraverso i celebri scatti dei quattro famosissimi fotografi si legge la storia di come si è arrivati a pensare ad un’agenzia indipendente, “la prima in cui le immagini scattate rimangano di proprietà del fotografo Magnum e non delle riviste dove esse vengono pubblicate, permettendo all’autore di scegliere soggetti e temi”.

La mostra presenta quindi una prima e una seconda sala dedicate alla storia fotografica di Capa, con esempi di sue immagini celebri, scattate soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale, tra cui quella dello sbarco in Normandia. Ma anche qualcosa del suo periodo ad Holliwood, per poi passare al viaggio in Israele. Si passa quindi alla sala dedicata a Rodger, “il primo fotografo che mise piede in un campo di concentramento, dopo la fine della guerra” spiega ancora il curatore. Si possono quindi ammirare gli scatti di Rodger in Sudan, per poi passare alla sala dedicata a Cartier Bresson, “che si contrappone agli altri per la sua formazione molto diversa, più accademica e tecnica”. Infine l’ultima sala racconta di Seymur, e del suo reportage sugli orfani di guerra.

“Dopo l’inaugurazione della mostra abbiamo intenzione di organizzare anche degli eventi, in cui ci si potrà addentrare meglio nel mondo del fotogiornalismo” conclude Marco Minuz.

L’esposizine è stata presentata mercoledì mattina a Milano, presso Palazzo Pirelli. “Una  mostra che spiega la nascita e l’evoluzione di Magnum, realtà  fotografica che ha  fatto la storia del giornalismo e, quindi, della cultura” ha dichiarato l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini. Un’esposizione che ripercorre la nascita delle celebre agenzia fotografica nelle immagini di quattro mostri sacri della fotografia. Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, Luca Burgazzi, presidente della commissione Cultura del Comune di Cremona e il curatore della mostra Marco Minuz, Tiziano Neviani (amministratore Unomedia) e Matteo Cidda (responsabile comunicazione Banca Popolare di Milano).

“Siamo di fronte a una mostra – ha detto l’assessore Cappellini – che racconta la storia dell’umanità e una fondamentale esperienza giornalistica in un contesto affascinante e davvero unico come il  Museo del Violino. Museo che questa volta apre le sue porte a un evento che non riguarda la liuteria, confermandosi polo attrattivo e punto di riferimento per molte attività e approfondimenti su diversi temi”.

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore – è lieta di patrocinare un evento che sposa cultura e storia del fotogiornalismo e  che mette in vetrina le bellezze di una città ricca di arte e di cultura come Cremona. Una mostra come questa, che presenta opere di maestri della fotografia mondiale rappresenta una testimonianza concreta del territorio di Cremona di saper organizzare eventi di grande spessore mettendo in mostra le sue bellezze artistiche e culturali, senza trascurare quelle enogastronomiche”.

“Il  semestre  di Expo – ha concluso l’assessore Cappellini – potrà e dovrà essere una vetrina per le ricchezze culturali e le potenzialità del territorio  cremonese, come di tutti i territori  lombardi. La proposta presentata, che coniuga tempio della liuteria e fotografia, già coglie, come anticipazione dei sei mesi dell’Esposizione Universale, l’importanza di unire forze e realtà culturali diverse per offrire proposte integrate, prima, durante e dopo l’Expo”.

L’organizzazione della mostra ha fatto un accordo con tutte le librerie Feltrinelli e con CoopLombardia per cui i soci di entrambe le realtà potranno accedere al prezzo scontato di 4 euro, contro i 6 euro del biglietto intero.

lb

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