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Inaugurata al Museo del Violino la mostra "La nascita di Magnum"

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Inaugurata ufficialmente la mostra fotografica “La nascita di Magnum”, che resterà aperta presso il Museo del Violino dal 31 ottobre all’8 febbraio. Presenti al taglio del nastro, oltre al sindaco Gianluca Galimberti, anche l’assessore regionale Cristina Cappellini, il curatore della mostra Marco Minutz e la direttrice del Museo, Virginia Villa. “E’ una splendida occasione – spiega quest’ultima -. E’ la prima volta che apriamo questi padiglioni ad un progetto così particolare e non legato alla liuteria. Stiamo sperimentando il modo migliore di utilizzare al meglio questi spazi e come restituirli alla città”.

Grande emozione anche da parte dell’assessore Cappellini, che ha sottolineato come, con questa mostra, “Cremona si pone al centro di un evento di respiro internazionale, precorrendo i tempi di Expo 2015, quando milioni di turisti transiteranno nella nostra regione e spero anche da Cremona”.

Non è mancato l’entusiasmo nelle parole del sindaco Gianluca Galimberti, che prima di tagliare il nastro ha evidenziato come una mostra in cui si racconta della prima e seconda Guerra Mondiale sia fondamentale in un anno, il 2015, in cui si celebrano i 100 anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale e i 70 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. La nostra storia si radica in quel periodo e credo che questa mostra ci debba insegnare a ritrovare oggi il senso della democrazia, della pace e della convivenza”. Galimberti è rimasto molto colpito dagli sguardi, dai volti che si possono ammirare tra le sale espositive: uomini, donne, bambini. Volti che soffrono, volti che ridono. Volti di chi ha subito la guerra, di chi ha visto in faccia la morte. “Nei volti e negli sguardi delle persone si colgono degli istanti di storia fondamentali”.

La storia di questa mostra e quindi dell’Agenzia Magnum nasce dall’incontro dei quattro fotografi protagonisti della mostra, nonché mostri sacri della fotografia: Robert Capa, ideatore appunto dell’Agenzia Magnum, Henri Cartier-Bresson, David Seymour e George Rodger. “Questa mostra vuole raccontare un pezzo della storia del fotogiornalismo e dei percorsi che hanno portato alla nascita dell’agenzia, che come primo obiettivo aveva quello di tutelare il lavoro dei fotografi che ne facevano parte”.

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Commenti
  • antonio1956

    Non mi sembra il caso di festeggiare il centenario dell’inizio della prima guerra mondiale, è il caso invece di celebrare la fine della seconda. Rilevo, invece, troppa enfasi per “l’avvenimento” ma, forse, è solo per compiacere i mostri sacri della fotografia e qualcun’altro. Dall’immagine pubblicata si vedono dieci fotografie alle pareti, ma credo siano molte di più.

    • Sorcio Verde

      Concordo,che tritezza…..