2 Commenti

Accoglienza profughi, il Comune: 'Progetto Sprar varato da giunta Perri'

accoglienza-mp

Nella foto Sessa (di repertorio) gruppo di profughi appena giunti  alla Casa dell’Accoglienza

Il Comune fa chiarezza sul progetto Sprar, evidenziando di non averlo rafforzato, ma di aver proceduto agli atti amministrativi (convenzione) per la destinazione dei fondi relativi al progetto presentato e approvato dalla Giunta Perri. Un progetto della durata di tre anni, i cui dettagli sono stati descritti dall’Assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità sociale Rosita Viola durante il Consiglio Comunale del 22 settembre 2014. “Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati è stato istituito con la legge n.189/2002 cosiddetta Bossi-Fini – evidenzia il Comune -. Il diritto d’asilo è un diritto riconosciuto dalla Costituzione e le persone accolte dal Sistema di Protezione sono persone potenzialmente richiedenti protezione internazionale”.

“Si tratta di tematiche importanti e sensibili, facilmente strumentalizzabili”, sottolinea l’amministrazione, che ribadisce esattamente la consistenza quantitiativa del progetto Sprar: “I posti di accoglienza sul territorio sono: 24 per adulti singoli (più altri 13 posti aggiuntivi); 10 per persone appartenenti a nuclei familiari; 10 per minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo. In tutto il conteggio è di 57 posti, attualmente tutti occupati. Per gli adulti il costo complessivo, sul triennio 2014-2016, è pari a 1.172.040,21 euro suddiviso in contributo ministeriale pari a 836.167,38 euro e cofinanziamento pari a 335.872,33 euro (Comune e rete di partenariato). I progetti Sprar, sia per l’accoglienza degli adulti, sia per l’accoglienza dei minori, sono stati presentati dall’Amministrazione Perri, approvati con graduatoria ministeriale in data 29 Gennaio 2014. I due progetti si sono classificati rispettivamente in 11esima e in seconda posizione su scala nazionale.

“L’Amministrazione Galimberti – continua il Comune –  ha ribadito in Consiglio comunale di voler permanere nel Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, un sistema di accoglienza organizzato e strutturato dal Ministero dell’Interno, un riferimento importante da rafforzare per ricondurre a gestione ordinaria e programmabile gli interventi relativi sia agli adulti che ai minori non accompagnati”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Sorcio Verde

    Come sempre é colpa di quelli prima, datevi da fare che é meglio!

  • erisso

    Il diritto d’asilo è un diritto riconosciuto dalla Costituzione. Come tanti altri sistematicamente calpestati dalle amministrazioni pubbliche (centrali e periferiche) dei più diversi colori. Chiedere alle aziende fallite per colpa dei ritardi nei pagamenti delle suddette amministrazioni, o agli alluvionati di Genova che hanno persino visto dare premi di produzione ai dirigenti incaricati della protezione del territorio. Ma è ormai evidente che chi viene da fuori ha più diritti.