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Presidenza di Pugnoli a rischio: resa dei conti giovedì sera

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Verso la sfiducia a Claudio Pugnoli, presidente dell’Ascom di Cremona. La resa dei conti nella locale Confcommercio è attesa per giovedì sera, durante la riunione del consiglio direttivo. Sarà il momento di contare i consensi e il presidente dei commercianti rischia di venir messo da parte: seppur l’esito dell’incontro è assai incerto, secondo alcune indiscrezioni Pugnoli non avrebbe infatti i numeri per restare in sella. La scadenza naturale dei suo terzo mandato a palazzo Vidoni è prevista per il 2017 essendo stato riconfermato, con voto unanime, per altri quattro anni nel 2013.

Non gioca a favore del presidente in carica il fatto che il fronte degli oppositori appaia davvero compatto e che le 20 firme raccolte per chiedere la convocazione di un consiglio per pronunciarsi sulla sfiducia al numero uno dell’associazione sembrano andare proprio in questa direzione. I consiglieri con diritto di voto sono una trentina.

Sono sostanzialmente tre le prese di posizione del presidente Ascom che hanno pesato sulla valutazione complessiva del suo operato da parte del direttivo. Tutto è partito da una mozione in cui 4 membri della giunta si erano dissociati sulla gestione del caso Tari (ossia su come Pugnoli ha gestito la trattativa sulla tassa dei rifiuti con l’amministrazione Galimberti). In secondo luogo all’attuale guida dell’Ascom viene attribuito un atteggiamento troppo filo-Perri nelle recente tornata elettorale, giudicato da alcuni “irresponsabile”. Infine si contesta l’intenzione di accorpare l’associazione a Mantova, progetto poi non andato in porto.

Due giorni, quindi, e il redde rationem, in casa Confcommercio, è servito.

sb

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