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25mila persone per i 'fasulin' nelle mura e 16mila scodelle servite

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L’obiettivo era quello di pareggiare i numeri dello scorso anno, le aspettative di poterli ulteriormente incrementare. E così è stato. Ancora un’edizione record per i Fasulin del’òc cun le cudeghe che nel doppio weekend della 22esima edizione (31 Ottobre-1-2 Novembree 7-8-9 Novembre) ha registrato nuovamente numeri importanti con un bilancio di circa 25mila presenze e di quasi 500 camper provenienti da tutta Italia (dalla Valle d’Aosta al Veneto, passando per Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Svizzera), arrivati in riva all’Adda e tra le mura per assaporare i sapori perduti, genuini ed autentici di una volta all’interno della straordinaria e suggestiva cornice delle Casematte delle mura riscaldate dai grandi caminid’epoca con una superficie di circa 1800 metri quadrati interamente al coperto con 1.000 posti a sedere.

Il giorno dopo la chiusura della festa a tanto ammontano le stime di visitatori e buongustai che nei due fine settimana della grande maratona gastronomica organizzata dalGruppo Volontari Mura Pizzighettone sono approdati nella città murata per la degustazione delpiatto tipico pizzighettonese delle solennità dei Defunti, con inevitabili code all’ingresso che si sono concentrate soprattutto negli orari dei pasti e di pranzo soprattutto. I Fasulin sono andati esauriti solo dalle 20 di ieri sera, la domenica di chiusura della maratona gastronomica. Sono sono state oltre 16 mila le fumanti scodelle di Fasulin servite (quasi 60 quintali) e cucinate ‘espresso’ con tre cotture giornaliere dal gruppo di cuoche volontarie; migliaia anche le porzioni dei molti prodotti locali dell’autunno contadino in menù: Provolone Valpadana dop con mostarda Cremona, raspadùra di Grana Padano, salame e lardo nostrani, gorgonzola, polenta fresca ed abbrustolita e la torta rustica dei morti, dolce esclusivo della festa sfornata e servita in più di 400 esemplari. Col risultato di un enorme lavoro per gli oltre 250 volontari pizzighettonesi di tutte le età al lavoro e ripagati dai moltissimi apprezzamenti, per la mitica zuppa, i piatti tipici ma anche per gli ambienti e gli allestimenti.

Nella giornata finale, colonna sonora della Fanfara provinciale dei bersaglieri e raduno di vetture Ferrari e auto d’epoca.Il ricavato della maratona gastronomica viene ogni anno completamente reinvestito per il recupero e la manutenzione delle mura. Gli introiti dell’edizione 2014 verranno a breve destinati dai Volontari Mura.

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