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Scelta la milanese Albion per studiare gli equilibri economici di Aem Spa

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Il Comune ha incaricato una società specializzata, la Albion srl di Milano, di approfondire la situazione economico finanziaria di Aem Spa. Una scelta annunciata già un paio di volte dal sindaco Galimberti, che ha sempre dichiarato la necessità di superare scelte e modelli gestionali della propria partecipata, soprattutto in tema di smaltimento rifiuti. Il superamento dell’inceneritore entro tre anni è una promessa fatta da Galimberti in campagna elettorale ma deve  fare i conti sulla capacità di Aem di reggere economicamente l’impatto. Non  caso, la società di consulenza individuata è specializzata – viene spiegato alla pagina web di Albion – fin dagli anni Novanta nella «assistenza alla propria clientela nell’analisi economico finanziaria e nella strutturazione, su base “limited recourse”, del finanziamento di impianti di smaltimento rifiuti basati sulla realizzazione di discariche autorizzate e controllate. Con il passare degli anni e con l’evolversi delle tecnologie disponibili, gli impianti si sono fatti sempre più complessi e si è affermata una cultura orientata al rispetto dell’ambiente ed al recupero del rifiuto: con l’intensificarsi della raccolta differenziata, Albion è intervenuta su iniziative tecnologicamente più sofisticate anche in ambito di valorizzazione energetica del rifiuto (“waste to energy”)».

Obiettivo dell’incarico, che dovrà essere portato a termine entro 40 giorni dall’affidamento (quindi oltre la nomina del nuovo Cda, che avverrà entro novembre) è la redazione di un parere preliminare “relativo alle condizioni attuali e prospettiche di equilibrio finanziario” di Aem Spa. Il quadro è quello illustrato dal sindaco nelle linee programmatiche, sulla necessità di una “costante verifica della gestione economica e finanziaria” delle società partecipate.

La società di consulenza milanese è stata scelta a seguito di comparazione con altre due offerte, da parte di Prometia Spa e di Brain scf e percepirà un compenso lordo di 9760 euro.

Il futuro della municipalizzata è cosa complessa che va ben oltre i confini cittadini. Solo per rimanere nel settore ambientale, va ricordato che non è Aem Spa a gestire direttamente la partita rifiuti a Cremona, bensì Lgh, attraverso la sua società Aem Gestioni, a cui il Comune di Cremona partecipa soltanto indirettamente e con una quota di poco superiore al 30%.  Le scelte in materia ambientale ed energetica che hanno ricadute pesanti sulla vita dei cremonesi (raccolta differenziata spinta; porta a porta in centro città difficile da far decollare; presenza di un inceneritore obsoleto; attivazione della centrale a biomasse, ecc.)  dipendono di fatto solo in piccola parte dai cremonesi. Lgh, esposta a livello europeo con il prestito obbligazionario da 300 milioni di euro, potrebbe confluire a breve nella galassia A2A, secondo il progetto di  maxi utility lombarda caro a molti amministratori del centrosinistra, a cominciare dal sindaco di Brescia.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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