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Confcommercio Cremona, ora spunta l'ipotesi del commissariamento

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Ipotesi commissariamento per la locale Confcommercio. Giovedì è previsto un incontro a Milano: i vertici regionali da una parte e il presidente sfiduciato Claudio Pugnoli con il suo vice (attuale reggente dell’associazione di Palazzo Vidoni), Sergio Vacchelli dall’altra. Un confronto importante, in un momento delicato per il sindacato dei commercianti, alle prese con la successione di Pugnoli. Il quale – per la verità – sebbene non più gradito dalla gran parte del direttivo, formalmente le dimissioni ancora non le ha consegnate. Scopo dell’incontro, stando a indiscrezioni, per la verità univoche, è quello di illustrare la situazione attuale dell’Ascom. Da parte di Pugnoli non sembra vi sia l’intenzione, durante il vertice, di rimettere il mandato; anzi, pare che addirittura egli voglia rilanciare chiedendo il commissariamento dell’associazione. Un’ipotesi che avrebbe del clamoroso.

Qualcuno caldeggiava il passaggio di Vacchelli alla testa dell’associazione, ma sembra un’ipotesi molto remota: data l’età, racconta qualcuno che lo conosce bene, sarebbe per lui un incombenza eccessiva.

Pugnoli era stato sfiduciato circa una settimana fa: 21 i voti contro e solo sei a favore. La convocazione del consiglio, che a norma di regolamento determina le linee dell’azione dell’associazione, oltre a nominare formalmente il presidente, era stato chiesto da una ventina di associati, un gruppo nutrito rappresentativo non solo del capoluogo ma anche delle sedi periferiche di Crema, Casalmaggiore e Soresina.

Simone Bacchetta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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