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Controlli oculistici e sensibilizzazione, unità mobili in piazza

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Cremona ospita per due giorni la Campagna “Non perdiamoci la vista” promossa dalla IAPB Italia onlus-Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità, in collaborazione con Novartis. A bordo delle Unità Mobili Oftalmiche (UMO) che sono presenti dalla mattinata di giovedì (dalle 10 alle 18, stesso orario venerdì) in piazza Stradivari, i cittadini potranno ricevere informazioni sulle maculopatie e, in particolare, sulla Degenerazione Maculare Legata all’Età, che colpisce prevalentemente dopo i 55 anni.

Si stima che ogni anno siano 25.000 i pazienti che presentano i primi sintomi di Degenerazione Maculare Legata all’Età, di cui 6.000 solo in Lombardia. Un riconoscimento precoce dei campanelli d’allarme può consentire di arrestare il progredire della malattia. I cittadini over 55 saranno invitati ad effettuare un controllo oculistico gratuito per accertare il rischio di insorgenza di questa malattia invalidante, che colpisce il centro della retina, parte funzionale e sensibile dell’occhio.

“Per IAPB Italia onlus sono tre le priorità oggi nella lotta alla cecità evitabile: prevenzione primaria, ovvero informazione e sensibilizzazione, prevenzione secondaria, cioè screening, diagnosi precoce e rapido accesso alle terapie, e prevenzione terziaria, ovvero riabilitazione visiva – dichiara Giuseppe Castronovo, Presidente della Sezione italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. – La Campagna ‘Non perdiamoci la vista’ si inserisce nell’ambito di questo nostro impegno e nasce proprio con l’obiettivo di aumentare la conoscenza della popolazione rispetto alle maculopatie, sensibilizzare sull’importanza di riconoscerle precocemente attraverso dei periodici controlli e trattarle tempestivamente, nonché fornire informazioni sulla riabilitazione visiva, che oggi è in grado di offrire alle persone ipovedenti un significativo recupero della qualità di vita”.

La degenerazione maculare legata all’età è una malattia progressiva che determina una grave compromissione della visione centrale, indispensabile per tutte quelle attività che richiedono una percezione dettagliata delle immagini, come leggere, guidare, controllare l’ora, riconoscere un volto, e ha quindi un impatto significativo sulla vita di chi ne soffre.

“Una visita oculistica coadiuvata da esami strumentali (angiografia e tomografia a luce coerente) è sufficiente per una corretta diagnosi e per l’eventuale trattamento – spiega Matteo Cacciatori, direttore del reparto di oculistica dell’azienda ospedaliera Istituti Ospitalieri di Cremona -. Ad oggi sono state proposte svariate possibilità terapeutiche. Le iniezioni intravitreali di farmaci anti-angiogenetici sono i trattamenti più recenti disponibili sul mercato. Il trattamento viene effettuato in ambiente ospedaliero e la frequenza delle iniezioni varia a seconda della necessità del singolo paziente. Le iniezioni hanno lo scopo di rallentare o interrompere il decorso della malattia. La diagnosi precoce è sicuramente una dei fattori che può condizionare l’esito della terapia”.

La presenza delle Unità Mobili Oftalmiche (UMO) a Cremona, in piazza Stradivari, è fissata dalle ore 10 alle 18 di giovedì 27 novembre e di venerdì 28 novembre. Venerdì alle ore 10 saranno in visita all’Unità Mobile Oftalmica della campagna non perdiamoci la vista Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona, Raffaello Stradoni, direttore sanitario dell’Al di Cremona e Camillo Rossi, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera cremonese.

Tutte le informazioni sulle tappe e sulla Campagna saranno disponibili sui siti www.iapb.it e www.nonperdiamocilavista.it e tramite il numero verde 800 04 80 80.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia e di Euretina (European Society of Retina Specialists), SIR (Società Italiana della Retina), SOU (Società Oftalmologi Universitari), SOI (Società Oftalmologica Italiana), SIMMG (Società Italiana di Medicina Generale), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e FederAnziani ed è realizzata in collaborazione con Novartis.

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