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Hiv, il contagio non arretra 600 casi in cura all'ospedale

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Sono 600 circa i pazienti infetti da Hiv in cura presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Cremona. Una cifra approssimata per difetto, perchè molti malati preferiscono farsi curare in strutture fuori dalla provincia. In Italia i dati delle nuove infezioni da HIV e dei nuovi casi di AIDS arrivano al Centro operativo AIDS dell’Istituto superiore di sanità attraverso le Regioni. Il sistema di sorveglianza AIDS è attivo da 30 anni. Le nuove diagnosi in Lombardia sembrerebbero attorno a 1.200 nuovi casi/anno, ogni anno. In Lombardia le persone HIV positive sono 60.000 su un totale italiano di 160.000. Nel biennio 2010/2012 i nuovi casi in Italia, diagnosticati, sono 4.000. Di essi l’80% è rappresentato da maschi eterosessuali sposati.
Sono i dati riferiti da don Maurizio Ghilardi, vicedirettoredella Caritas, l’ente che quest’anno ha varato il progetto, insieme a Caritas Lombardia, ”Lucerna nella nebbia”, per la diffusione della cultura della prevenzione. Già attiva sul fronte dell’aiuto alle persone con malattia conclamata, presso la casa della Speranza di Borgo Loreto, la Caritas cremonese si propone di fare un passo in più: “L’idea che anima l’adesione al progetto è proprio quella di non pensare più alla Casa come una realtà isolata, ma come esperienza utile e che molto può fare in termini di formazione e prevenzione, perché ci sono le persone che in modo continuo e competente, di giorno in giorno, acquisiscono le capacità per svolgere un compito formativo-informativo”.

Impegnati su questo fronte anche l’Asl e le eassociazioni che operano a diretto contatti con i pazientio. Una sere di iniziative sono in programma per tutto il mese di dicembre a cura di cooperativa Sociale di Bessimo onlus in collaborazione con ASL Provincia di Cremona, Comune di Cremona, Comune di Crema, Reparto Infettivi Ospedale Maggiore di Cremona, Circolo Arcipelago,  Circolo Arcigay La Rocca, Caritas-Casa della Speranza, Forum Terzo Settore Cremona, Forum Provinciale Terzo Settore, Gruppo Articolo 32, Gruppo Pro-Positivo Beta 2, propongono la somministrazione del test salivare presso varie sedi e altre iniziatoive.

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